Un uomo e i suoi due figli sono stati investiti dall'esplosione di fango sulfureo di un vulcanello nella riserva naturale Macalube d'Aragona, nell'Agrigentino, famosa in tutto il mondo. Il padre, un carabiniere, è riuscito a sfuggire allo scoppio, ma non è stato in grado di mettere in salvo i bambini, uno di nove anni, inizialmente dato per disperso, e l'altra di 7. La deflagrazione si è verificata in una zona in cui è consentito il passaggio delle persone senza alcuna precauzione. All'appello non dovrebbero mancare altre persone, come in un primo tempo si era temuto.
Nella riserva, a 15 chilometri dal capoluogo provinciale, vi sono pozze di fango argilloso che sobbollono. A volte avvengono eruzioni di grossa entità a causa del metano presente nel sottosuolo con espulsione di melma calda, gas e acqua.
M.Ang./ANSA




