L’insolita fermezza mostrata giovedì da Xi Jinping riguardo a Taiwan sottolinea il suo desiderio di ottenere concessioni da Donald Trump su questa questione estremamente delicata. Secondo gli analisti, tuttavia, sarà difficile riuscirci nonostante il contesto favorevole legato all’Iran.
La Cina considera Taiwan una delle sue province, che desidera “riunificare” con il resto del suo territorio già dalla fine della guerra civile cinese nel 1949. Si dichiara favorevole a una presa di controllo pacifica, ma non esclude il ricorso alla forza. “L’indipendentismo taiwanese è incompatibile con la pace nello Stretto di Taiwan”, ha ribadito Xi Jinping a Donald Trump.
Washington non ha relazioni diplomatiche con Taipei. Tuttavia, è il principale fornitore di armi dell’isola e il suo principale sostegno internazionale. Ciò infastidisce Pechino, che lo considera una violazione della sua sovranità. Tali parole, spesso usate da Pechino, risultano insolite se pronunciate dal presidente cinese, il cui tono questa volta è “particolarmente deciso”, secondo Adam Ni, caporedattore della newsletter China Neican.
Alcuni analisti hanno ipotizzato che Donald Trump potrebbe chiedere aiuto a Xi Jinping riguardo alla guerra con l’Iran, una questione in cui il politico repubblicano si trova in difficoltà. E che, in cambio, il presidente cinese potrebbe ottenere concessioni su Taiwan.

L’accoglienza in pompa magna di Trump a Pechino
RSI Info 14.05.2026, 09:12
Esperti dubbiosi su uno scambio di “sostegno” tra USA e Cina su Teheran e Taipei
“La Cina ritiene che gli Stati Uniti abbiano determinate aspettative o esigenze nei suoi confronti sull’Iran e ritiene quindi di potersi esprimere con maggiore fermezza”, ha dichiarato all’AFP Yeh Yao-yuan, professore presso l’Università di St. Thomas, negli Stati Uniti. “Ma credo che si tratti di un errore di valutazione” perché gli Stati Uniti “non spiegheranno in dettaglio le loro intenzioni” su Taiwan, ritiene.
“Non mi aspetto che ciò accada”, aggiunge Ryan Hass, ex consigliere del presidente Barack Obama per la Cina. “Per Pechino sarebbe una violazione del suo vecchio principio secondo cui Taiwan è una questione non negoziabile”, ha sottolineato. La politica estera di Donald Trump, che privilegia le relazioni commerciali, solleva regolarmente dubbi sulla sua volontà di difendere Taiwan in caso di un attacco cinese.
Interpellato più volte giovedì dai giornalisti, nelle ultime ore, il presidente americano si è astenuto dal rilasciare qualsiasi commento. Anche il resoconto della Casa Bianca sull’incontro tra Xi e Trump non menziona minimamente l’argomento.
“La Cina ha lasciato intendere più volte, all’avvicinarsi del vertice, di volere un compromesso da parte degli Stati Uniti sulla questione di Taiwan”, afferma Chong Ja Ian, professore alla National University of Singapore. “Per il momento, gli Stati Uniti non hanno mostrato alcun segno di cambiamento”, sottolinea il docente.

Donald Trump incontra Xi Jinping
Telegiornale 14.05.2026, 12:30




