I test per l’hantavirus sui passeggeri rimpatriati dalla nave da crociera MV Hondius e sui contatti individuati in Francia restituiscono finora segnali prevalentemente positivi, anche se la sorveglianza medica resta intensa.
I passeggeri statunitensi
Diciotto cittadini statunitensi rientrati dalla nave si trovano tuttora sotto osservazione in strutture sanitarie specializzate: la maggior parte nel Nebraska, due ad Atlanta, in Georgia. Un passeggero trasportato ad Atlanta che lunedì mostrava lievi sintomi è risultato negativo alla variante andina del virus individuata a bordo. Il caso più seguito era quello di un 69 anni, oncologo dell’Oregon: inizialmente risultato debolmente positivo, è stato confermato negativo al test ed è uscito dall’unità di biocontenimento dell’University of Nebraska Medical Center, scrivono i media statunitensi. L’uomo aveva prestato assistenza ai passeggeri colpiti a bordo e aveva sviluppato in seguito quello che descrisse come un’influenza.
Resta in attesa di conferma un secondo caso nel Nebraska, individuato come asintomatico e inizialmente positivo. Il CDC, l’agenzia federale per la salute pubblica, ha spiegato che il primo test proveniva dall’estero con risultati non conclusivi - in parte positivi, in parte negativi - e che l’analisi è in corso di ripetizione. Nel frattempo, il paziente ha già lasciato l’unità di isolamento biologico per raggiungere il reparto dove sono ricoverati gli altri quindici connazionali. Tutti dovranno restare in osservazione ancora per alcuni giorni, dopodiché potranno continuare l’isolamento a casa se le condizioni lo consentono.

Hantavirus, l'opinione di un esperto
Telegiornale 11.05.2026, 20:00
I contatti in Francia
Tutti e ventisei i contatti di un caso positivo presenti in Francia sono risultati negativi “senza eccezione”, ha comunicato la ministra della Salute Stéphanie Rist. Tuttavia, dato che la malattia presenta una mortalità stimata tra il 30 e il 40% e un periodo di incubazione che può raggiungere i 42 giorni, tutti sono stati posti in isolamento ospedaliero e continueranno a essere testati tre volte a settimana. “È permesso escludere qualsiasi trasmissione precedente ad altre persone, allo stato attuale delle ricerche scientifiche”, ha precisato Rist.
L’isolamento alle Isole Pitcairn
Una donna si trova in isolamento precauzionale nelle remote Isole Pitcairn, territorio britannico nel Pacifico meridionale, dopo aver viaggiato sulla Hondius. Era partita da San Francisco il 7 maggio, transitando per Tahiti e Mangareva, in Polinesia francese. Secondo le autorità locali era entrata in contatto con una persona esposta al virus, ma non mostrava alcun sintomo. Il rischio per la popolazione dell’isola è stato giudicato basso.
Il quadro generale
L’OMS ha indicato che i casi confermati legati alla MV Hondius sono complessivamente undici. La gestione dell’emergenza ha suscitato interrogativi negli Stati Uniti: l’assenza di una quarantena obbligatoria, i ritardi nelle comunicazioni e le preoccupazioni sull’indebolimento del CDC - ridimensionato dai tagli dell’amministrazione Trump - hanno alimentato il dibattito pubblico. Il responsabile della risposta all’hantavirus del CDC, David Fitter, ha ribadito che le procedure sono state seguite correttamente: “La nostra risposta si è svolta conformemente al piano d’azione”.

Hantavirus, OMS nessun allarme ma situazione resta monitorata
Telegiornale 12.05.2026, 20:00









