Salute

Scoperta la struttura nervosa completa del clitoride

La mappatura arriva quasi trent’anni dopo quella del suo omologo maschile - Nonostante servano ulteriori studi, è il primo passo per migliorare gli interventi chirurgici e correggere errori nei manuali di anatomia

  • Oggi, 06:57
Nuove scoperte per la salute femminile

Nuove scoperte per la salute femminile

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Di: Federica Ciommiento 

“Il clitoride è uno degli organi meno studiati del corpo umano”. È con questa frase che inizia lo studio pubblicato su BioRxiv e condotto da ricercatori e ricercatrici dell’Amsterdam University Medical Center. Una ricerca preliminare che, nonostante non sia ancora stata sottoposta a revisione tra pari (peer-review), potrebbe avere un impatto sugli interventi chirurgici dell’area vulvare e in generale sulla conoscenza dell’innervazione sensoriale di questa parte del corpo femminile.

La ricerca presenta una mappa 3D completa delle strutture nervose del clitoride. Sono stati quindi scoperti dei rami nervosi che prima non si conoscevano. Per farlo è stato utilizzato un metodo di imaging a raggi X con una capacità di risoluzione su scala micrometrica. Questo su due campioni pelvici femminili post-mortem.

Errori nei manuali di anatomia

Si tratta di scoperte che potrebbero portare a correggere alcuni errori che sono presenti nei manuali di anatomia e dunque migliorare la salute sessuale delle donne e l’approccio durante gli interventi di chirurgia ricostruttiva, per esempio dopo mutilazioni genitali femminili e tumori, per un cambio di sesso o per procedure chirurgiche che riguardano il parto. I risultati, prosegue lo studio, invitano quindi a rivedere la definizione di “zona di pericolo”, un’area stabilita per aiutare i chirurghi a evitare danni involontari ai nervi durante le operazioni di chirurgia genitale femminile.

Le mutilazioni genitali femminili colpiscono oltre 230 milioni di donne nel mondo. Conoscere nel dettaglio i percorsi neurali del clitoride è molto importante per i medici che eseguono gli interventi di chirurgia ricostruttiva, viene spiegato nello studio. Vari dati indicano infatti che circa il 22% delle donne che si sottopongono a una ricostruzione clitoridea sperimentano un calo post-operatorio dell’esperienza orgasmica. Lo studio “fornisce le basi anatomiche necessarie per indagare il meccanismo fisiologico alla base di questi cambiamenti sensoriali e potenzialmente affinare la tecnica chirurgica”.

Decenni dopo rispetto alla mappatura dell’innervazione del glande del pene

I risultati sembrano quindi incoraggianti, ma la domanda sorge spontanea: come mai è stato fatto solo ora? E, oltretutto, quasi trent’anni dopo la mappatura dell’innervazione del glande del pene? Gli autori dello studio ricordano prima di tutto che c’è di mezzo un tabù culturale, presente da secoli, che circonda la sessualità femminile. Un esempio è il fatto che nel 16esimo secolo il clitoride fu descritto come “il membro vergognoso” (“le membre honteux”) da un anatomista francese. Per non parlare del fatto che il manuale di anatomia standard non includeva il clitoride fino al 20esimo secolo. Inoltre quando fu introdotto nella 38esima edizione del manuale Gray’s Anatomy, il clitoride fu definito “una piccola versione del pene”. Ed era il 1995.

C’è però anche un’altra ragione che ha rallentato la mappatura completa del clitoride. E ha una base tecnica: la maggior parte delle parti del clitoride è interna, circondata dall’osso pubico e da diversi organi pelvici. Tutto ciò ha reso necessaria una tecnologia più avanzata.

I limiti della ricerca

I ricercatori ricordano che si tratta di scoperte che hanno bisogno di ulteriori studi. Infatti il numero di campioni pelvici studiato era limitato (solo due) e questo potrebbe non tenere pienamente conto delle differenze presenti nella popolazione generale.

Inoltre, i campioni utilizzati sono di donatrici che avevano già passato la menopausa, quindi i risultati potrebbero non riflettere appieno la morfologia delle donne che si trovano prima della menopausa.

Un altro aspetto tecnico: lo studio si è concentrato sull’innervazione sensoriale somatica e non ha incluso una mappatura del sistema nervoso autonomo. Non da ultimo, una futura indagine utilizzando marcatori molecolari viene considerata cruciale per determinare la funzionalità specifica dei neuroni che sono stati visualizzati nelle nuove immagini.

La Matinale della RTS dell’8.04.2026

27:15
immagine

Sua maestà la clitoride

Laser 25.03.2022, 09:00

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