Svizzera

Peste suina africana: “Rischio elevato in Svizzera”

L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria sconsiglia vivamente di importare carne di maiale o di cinghiale proveniente dalle zone colpite - Gli ultimi focolai in Piemonte e Liguria

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La trasmissione ai maiali da allevamento è “possibile in qualsiasi momento”, sottolinea l'USAV

La trasmissione ai maiali da allevamento è “possibile in qualsiasi momento”, sottolinea l'USAV

  • Keystone
Di: ATS/Spi 

Il rischio di diffusione della peste suina africana in Svizzera è elevato. Mentre il numero di casi nei suini domestici era in calo da anni in Europa, nuovi focolai sono apparsi in aprile in Italia (nello specifico in Liguria e Piemonte).

Nelle regioni in cui le popolazioni di cinghiali sono colpite dalla peste suina africana (PSA), la trasmissione ai maiali da allevamento è “possibile in qualsiasi momento”, ha scritto l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) nel suo ultimo bollettino sulla situazione delle epizoozie all’estero e in Svizzera.

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In prima linea, tra Liguria e Piemonte

Falò 16.05.2024, 21:40

L’USAV sconsiglia quindi vivamente di importare in Svizzera carne di maiale o di cinghiale proveniente dalle zone colpite. Il virus potrebbe restare contagioso a lungo nel sangue, nei prodotti a base di carne.

Inoltre, dopo una partita di caccia in queste regioni, indumenti, attrezzatura e i veicoli devono essere accuratamente puliti e disinfettati prima di attraversare la frontiera. 

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Grigioni, timori per la peste suina

Il Quotidiano 04.04.2025, 19:00

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