Grazie ai ricercatori dell'Università californiana di Stanford esistono ora, anche se solo ancora come prototipo, delle pile che ricavano energia dai microrganismi ad esse collegati.
I batteri sono in grado di produrre l'energia necessaria digerendo sostanze contenute in ambienti ostili privi di ossigeno.
Gli esperti credono che in futuro la depurazione delle acque reflue derivanti da attività domestiche, agricole o industriali possa avvenire attraverso l'uso di queste batterie di microbi, creando nello stesso tempo energia elettrica.
TXT




