Scienza e Tecnologia

Dallo spazio... al microonde

Decenni di ricerche per scoprire che in realtà non si è scoperto nulla, o quasi, sul mistero dell'universo

  • 06.05.2015, 19:05
  • 4 maggio, 14:22
Non era 'E.T.'

Non era 'E.T.'

  • keystone

Il sogno dei ricercatori di mezzo mondo è quello di poter stabilire, una volta per tutte, se nel resto dell’universo esistano altre forme di vita. Dopo 17 anni di ricerche nella galassia sulle origini di "misteriosi segnali radio" rilevati dal grande radiotelescopio di Parkes, in Australia, gli astronomi hanno stabilito la fonte: non si trattava di messaggi lanciati dagli alieni, ma del forno a microonde della cucina.

La scoperta è stata fatta da una studentessa di astrofisica dell'Università Swinburne di Melbourne, Emily Petroff, dopo aver notato che i raggi, detti peryton, si ricevevano solo durante le ore di ufficio. Così, dopo un’attenta analisi dei dati raccolti, si è potuto accertare che questi "segnali" venivano emessi quando si apriva lo sportello del forno, prima del dovuto.

La soluzione del mistero risale a gennaio, ma è venuta alla luce solo ora, con la pubblicazione ufficiale della ricerca, che ha lasciato letteralmente di stucco molte persone. Gli alieni, almeno per ora, continuano a restare un affascinante, per molti, mistero.

ATS/bin

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