Dawn, la sonda dell’ente spaziale statunitense che aveva esplorato la cintura di asteroidi tra Marte e Giove, non è più in attività dopo 11 anni trascorsi nello spazio durante i quali ha percorso 6,9 miliardi di chilometri. Determinante è stato l’esaurimento dell’idrazina, il composto che permetteva di orientare i pannelli solari per accumulare energia.
“Le aspettative che avevamo erano grandi, ma sono state tutte ampiamente soddisfatte”, ha commentato giovedì il responsabile della missione Marc Rayman. “E’ dura dire addio a questo formidabile vascello, ma è giunta l’ora”, ha aggiunto.
Resteranno negli annali, in particolare, la perlustrazione di Vesta e di Cerere, nella cui orbita il modulo era riuscito a inserirsi. Le immagini inviate da quei lontani corpi celesti sono ritenute fondamentali per la comprensione della storia e dell’evoluzione del nostro sistema solare.
Un paio di giorni prima aveva dato il suo addio anche Kepler, il telescopio spaziale, anch’esso lanciato dalla NASA, che pure non è stato parco di preziose informazioni.
AFP/dg




