Questa mattina, venerdì, è suonata la sveglia per Rosetta, la sonda dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), progettata per raggiungere la cometa Churumov-Gerasimenko, dove “atterrerà” in novembre grazie all'involucro Philae.
Il “risveglio” del vettore avverrà lentamente, con l’accensione graduale delle apparecchiature a bordo. La piena funzionalità di tutti gli strumenti, alcuni dei quali portano anche la firma ticinese, sarà raggiunta solo tra alcuni giorni.
Lanciata il 2 marzo 2004, Rosetta ha attraversato per dieci anni il sistema solare “rimbalzando” fra la Terra e Marte per raggiungere la velocità necessaria per compiere l’impresa. Messa a riposo nel 2011, è ora giunto il momento di dare il via all’operazione, unica nel suo genere, che permetterà di conoscere la composizione del nucleo di una cometa e, perché no, l'origine del sistema solare e della vita stessa.
ANSA/bin
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“L'ibernazione è stata necessaria perché Rosetta è così lontana dal Sole che i suoi pannelli solari non sono sufficienti a catturare tutta l'energia per tenere accesi gli strumenti a bordo”, ricorda il responsabile delle operazioni dell’ESA, Andrea Accomazzo che sottolinea: ''Sapevamo che sarebbe stato necessario addormentarla e l'abbiamo progettata così''.
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10.01.14 Bruno Storni, espeto di imprese spaziali, ospite della trasmissione radiofonica Albachiara
RSI Info 20.01.2014, 09:21


