Biciclette, motorini, monopattini, moto e e-bike hanno tutti una mamma comune: il primo veicolo a due ruote. Fece la sua prima apparizione sulle strade il 12 giugno 1817 a Mannheim, in Germania, dove il barone Karl Friedrich Drais von Sauerbronn percorse 14 chilometri con la cosiddetta draisina.
La draisina, la mamma di tutti i mezzi a due ruote cavalcata dal suo inventore Karl Friedrich Drais von Sauerbronn
Era un mezzo semplicissimo, in legno e ferro. Non aveva né pedali né freni, ma un manubrio, un sellino e due ruote di cui l’anteriore sterzante. Una particolarità che in breve fece della "macchina per correre" una piccola regina delle strade in grado di muoversi a 10-15 chilometri orari grazie alla spinta sul terreno data dai piedi del conducente.
Il nuovo mezzo, presentato al salone di Parigi nel 1818, conquistò dapprima nobiltà e alta borghesia. In seguito si diffuse a tutti gli strati sociali, regalando mobilità anche a chi non poteva permettersi il cavallo.
Il successo della draisina e di tutte le sue figlie fu molto rapido anche in Svizzera, nonostante una conformazione del territorio non proprio favorevole. Oggi, la Confederazione non fa però parte dei precursori nella promozione della bicicletta quale mezzo di trasporto. Solo l'8% della popolazione la sua regolarmente, nonostante gli sforzi degli enti pubblici e di varie organizzazioni, come Pro Velo che ha anche lanciato un’iniziativa per la promozione delle vie ciclabili. Si ritiene sia la scelta vincente che ha permesso, per esempio all’Olanda, di fare in modo che oltre un terzo degli abitanti usi quotidianamente uno dei modelli eredi di quello cavalcato dall’inventore tedesco il 12 giugno 1817 tra lo stupore dei suoi concittadini.
Diem/RG
RG 07.00 del 12.06.17: il servizio di Maria Jannuzzi
RSI Info 12.06.2017, 11:54
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200 anni di bicicletta
Il Quotidiano 10.07.2017, 21:30




