Manca sempre meno al primo test al mondo dell’ascensore spaziale. L’esperimento di paternità giapponese, che prevede il lancio di un modello in scala ridotta, è in programma per l’11 settembre.
Un sogno inseguito da almeno 100 anni, fin da quando il russo Konstantin Tsiolkovsky, considerato il padre dell’astronautica, ebbe l’idea dopo aver visto la torre Eiffel. Da allora l’ascensore è stato uno dei protagonisti di progetti avveniristici legati allo spazio, soprattutto perché le sfide tecnologiche associate alla sua realizzazione sono enormi.
Basti pensare all'impianto, costruito con un materiale abbastanza leggero da non farlo crollare sotto il suo stesso peso ma, allo stesso tempo, sufficientemente robusto da sopportare la tensione prodotta dalla forza centrifuga per mantenerlo in posizione verticale. E, infine, l’ascensore deve essere in grado di resistere anche all'attrazione gravitazionale di Terra, Sole e Luna e alle sollecitazioni delle condizioni atmosferiche terrestri, come i forti venti.
ATS/MarGù




