C'è un campo magnetico nel gigantesco buco nero che si trova nel centro della Via Lattea. Se ne sospettava l’esistenza, ma solo ora, grazie alle osservazioni compiute presso l'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, se n'è potuta accertare la presenza.
La scoperta, di cui si parla sulla rivista Science, conferma la teoria che vede queste regioni dello spaziotempo come dei veri e propri motori attivi nel cuore delle galassie. Di solito, s'immaginano i buchi neri come enormi aspirapolveri che risucchiano qualsiasi cosa passi loro vicino. ma quelli che si trovano nel mezzo degli ammassi stellari sono più simili a macchine cosmiche capaci di convertire l'energia della materia in radiazioni intense, in grado d'oscurare la luce che arriva dai vicini corpi celesti. Ad alimentarle sono, per l'appunto, dei campi magnetici.
E' stato possibile ottenere il risultato grazie all'impiego dell'Event Horizon Telescope, una rete di radiotelescopi collegati in modo tale da funzionare come un'unico strumento. Un occhio acutissimo, in grado di scorgere una pallina da golf sulla superficie lunare.
ANSA/dg

