Il Natale è famoso in tutto il mondo anche per i suoi manicaretti: capitone, zampone, foie gras, ostiche, capesante sono alcuni dei piatti che si trovano sulle tavole europee, seguiti da panettone e tronco di Natale. Ma c'è anche chi opta per un semplice fast-food, come è il caso del Giappone, dove i cattolici sono però solo l'1%. In Groenlandia i preparativi cominciano già in estate, con un piatto molto particolare.
Nel paese del Sol levante molte persone sono convinte, in base ad una ben orchestrata campagna pubblicitaria realizzata da una catena americana, che il classico piatto di Natale sia il pollo fritto e impanato.
Nella fredda Groenlandia già in estate si comincia a pensare a cosa si mangerà a Natale. Infatti ci vuole tempo per preparare il Kiviac, un piatto tradizionale. Consiste generalmente in uccelli - simili a pinguini - fermentati nel corpo svuotato di una foca che viene cucito e sigillato con il grasso. In Sudafrica invece c'è chi preferisce i bruchi fritti e nelle Filippine più modestamente i cheese ball, palline fatte di formaggio e prosciutto. Mentre in Polonia e Russia si preparano ben 12 portate, una per ogni apostolo.
ATS/Swing






