Il comportamento dei pesci cambia se ingeriscono farmaci, come ad esempio antidepressivi, che finiscono in mare dopo essere stati gettati nelle acque di scarico.
L’esposizione a queste sostanze, tipo Prozac o simili, interferisce sui comportamenti fondamentali: dal foraggiamento alla fuga dai predatori. “L’effetto non è drammatico”, spiegano gli studiosi della Monash University di Melbourne, “ma è scientificamente e statisticamente significativo”.
Si tratta della prima ricerca di questo tipo; una precedente aveva evidenziato che anche altre specie che avevano ingerito questi medicinali (ragni) erano rimasti contaminati.




