Scienza e Tecnologia

Più stress, più “bug”, ma...

Un gruppo di ricercatori di Zurigo e Redmond ritiene che sia possibile correggerli tempestivamente

  • 24.07.2014, 19:22
  • 4 maggio, 13:32
Un sensore rivela lo stress del programmatore al lavoro

Un sensore rivela lo stress del programmatore al lavoro

  • ©Ti-Press

Sarà possibile scoprire i “bug” nei software informatici prima ancora che l'errore di programmazione che lo ha creato sia stato commesso dagli sviluppatori. Lo dice uno studio presentato alla conferenza internazionale di ingegneria informatica.

I programmatori che hanno partecipato all’esperimento sono stati dotati di sensori rivelatori dello stress, che hanno permesso di individuare i punti in cui riscontravano le maggiori difficoltà e che erano conseguentemente più soggetti alla possibilità di errore.

Due degli autori della ricerca, Thomas Fritz dell’università di Zurigo e Andrew Begel del centro ricerche Microsoft di Redmond, hanno spiegato che questo sistema potrà servire a trovare in tempo reale gli errori commessi in fase di sviluppo, permettendone un revisionamento tempestivo.

c.l.

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