Una bolla di plasma emessa dal sole il 4 settembre ha colpito la terra stamattina, giovedì, alle ore 5.00. “Un evento di moderata intensità” ha dichiarato Mauro Messerotti dell’Osservatorio di Trieste, “ma si tratta comunque dell’eruzione solare più intensa degli ultimi 11 anni”.
Immagine agli ultravioletti del 1.9.2017
RSI Info 03.07.2017, 02:00
L'area scura che si estende dal polo nord verso destra è quella che emette le particelle cariche. (Courtesy of NASA/SDO and the AIA, EVE, and HMI science teams).
Per domani, 8 settembre, è prevista dall’Agenzia americana per l'atmosfera e gli oceani una seconda emissione, più potente della prima, di classe G3 su una scala da 1 a 5. “Il fenomeno potrebbe causare disturbi e persino black-out alle trasmissioni radio anche a latitudini più basse”, continua l’astrofisico, “c’è poi qualche rischio per l’elettronica dei satelliti, anche se è improbabile poiché sono stati realizzati con materiali abbastanza robusti”. Si stanno invece seriamente valutando possibili interferenze al sistema Gps.
ATS/Bleff
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