Un robot si è visto concedere, sabato, la residenza ufficiale presso Shibuya, un distretto centrale di Tokyo. Il suo nome è Mirai, che significa futuro, non esiste realmente, corrisponde all'immagine di un ragazzo di sette anni e la sua intelligenza artificiale gli permette di avere conversazioni di testo con gli esseri umani tramite l’applicazione di messaggistica LINE.
Il quartiere ha deciso di renderlo il primo robot in Giappone, forse nel mondo, ad avere una vera identità. L'automa, oltre ai suoi dialoghi, ama anche scattare fotografie e modificare in modo divertente i selfie che i suoi corrispondenti possono inviargli.
Un funzionario distrettuale ha spiegato che Mirai avrebbe contribuito a far conoscere il quartiere e potrebbe permettere ai suoi abitanti, inviando dei messaggi, a comunicare con le autorità locali.
ATS/AnP




