E’ uno spostamento con velocità 'a singhiozzo', quello delle placche continentali. Contrariamente a quanto si riteneva finora, il loro movimento non è regolare ma varia nel tempo e ha cominciato ad accelerare a partire da 750 milioni di anni fa, alla fine del periodo che i geologi chiamano 'il Medioevo della Terra'. E' quanto emerge da due ricerche presentate nella conferenza Goldschmidt sulla Geochimica in corso in California, a Sacramento.
Gli studi, coordinati da Peter Cawood, dell'università britannica di St. Andrews, e da Kent Condie, del New Mexico Tech stabiliscono un collegamento fra lo 'strano' movimento della crosta terrestre e l'ambiente, al punto che potrebbe essere necessario rivedere i modelli climatici. Ripercorrendo la storia della crosta terrestre alla luce dei dati finora raccolti da studi precedenti, i ricercatori sono risaliti alla situazione relativa a 1,7 miliardi di anni fa.
In quell'epoca la Terra ha avuto un periodo di stabilità termica e atmosferica terminata 750 milioni di anni fa, quando la crosta terrestre ha cominciato progressivamente a raffreddarsi e a rompersi, dando origine alle placche.
Red.MM/ANSA/Swing




