Inizieranno la prossima settimana le prime ricerche dell'Organizzazione europea per la ricerca nucleare di Ginevra, meglio noto con il suo acronimo di CERN, per la realizzazione di un anello di 100 chilometri di circonferenza batezzato FCC (Futuro collisore circolare) ricavato nel sottosuolo nella regione situata a cavallo fra la Svizzera e la Francia. Un convegno sul tema avrà luogo la prossima settimana all’università della città sul Lemano.
L’acceleratore di particelle utilizzato attualmente, l’LHC, fu concepito negli anni 80 per entrare in funzione 25 anni dopo. Ora, ha fatto sapere giovedì il CERN, è giunto il momento di pensare al suo successore. Il nuovo tubo dovrà essere in grado di raggiungere un’energia mai registrata prima, pari, cioè, a 100 TeV (tetraelettronvolt), contro i 14 TeV garantiti oggi dall’LHC. Gli studi su fattibilità e costi dovranno essere consegnati entro il 2018/2019.
In attesa del nuovo impianto, quello attuale dovrebbe funzionare per altri vent’anni. Si sta inoltre studiando un collisore lineare, il CLIC, un acceleratore rettilineo di 80 chilometri che però potrebbe veder la luce negli Stati Uniti o in Giappone. I due paesi hanno infatti manifestato l’interesse per accogliere la struttura.
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RG 18.30 - La corrispondenza di Gabriele Fontana
RSI Info 06.02.2014, 21:03

