Scienza e Tecnologia

Un nuovo composto per le trasfusioni

Derivato dall'emoglobina umana, combatterà anche alcuni tumori e anemie. La scoperta del MP4OX frutto della collaborazione tra studiosi italiani e californiani

  • 31.03.2014, 18:17
  • 4 maggio, 13:04
Immagine d'archivio

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Il sangue per le trasfusioni d’urgenza potrebbe presto essere sostituito dal MP4OX, un nuovo composto di origine biologica, derivato dall'emoglobina umana. La scoperta, frutto di una collaborazione scientifica internazionale tra il gruppo di Biochimica del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Milano, l'Università di San Diego e alcune Biotech californiane, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Transfusion.

"Si tratta di un risultato straordinario, perché il composto si dimostra in grado di indurre nelle cellule la resistenza contro lo shock causato dagli stessi motivi che portano a considerare la trasfusione del sangue come un'opportunità terapeutica", spiega Michele Samaja, del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Milano.

Le buone notizie non finiscono qui. Se i risultati ottenuti sugli animali fossero confermati anche per l’uomo dai successivi step di sperimentazione," il MP4OX potrebbe essere impiegato per combattere alcuni tipi di tumori e di malattie cardiovascolari e alcune patologie come quelle che colpiscono gli individui anemici e gli anziani", sottolinea Samaja.

ANSA/M.A.

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