Svizzera

"È stato uno shock"

Per il presidente di Hotelleriesuisse, Andreas Züllig, la decisione della BNS accelererà la ristrutturazione del settore

  • 18.01.2015, 13:13
  • 4 maggio, 14:02
Un hotel a Bellinzona

Un hotel a Bellinzona

  • ©Ti-Press

La fine della soglia minima di cambio con l'euro preoccupa moltissimo gli operatori turistici elvetici. Per il presidente di Hotelleriesuisse Andreas Züllig, la decisione della BNS accellererà la ristrutturazione dell'industria del pernottamento. Il rafforzamento del franco è però anche una chance per migliorare l'offerta.

Per Züllig, da 25 direttore di un albergo a Lenzerheide, l'annuncio di giovedì della Banca nazionale "è stato uno shock". "Purtroppo abbiamo avuto delle reazioni negative, alcuni clienti hanno annullato la prenotazione, per fortuna molto pochi". In particolare "per i tedeschi adesso è troppo caro far vacanza in Svizzera", afferma ancora il presidente di Hotelleriesuisse.

Il nuovo, improvviso rafforzamento del franco è un duro colpo per l'industria del pernottamento svizzero in difficoltà da anni. "Contribuirà ad accelerare il processo di riorganizzazione del nostro settore. Già negli ultimi anni tra il 2 e il 3 percento delle strutture è stato costretto a chiudere i battenti. Non è nulla di nuovo, ma la percentuale è destinata purtoppo a salire", prosegue.

Secondo Züllig non possiamo risparmiare importando dall'estero e dobbiamo versare salari elvetici; i nostri costi sono e rimangono alti rispetto ai nostri concorrenti nella zona euro. Quello che dobbiamo fare è "posizionarci meglio, puntando su idee innovative".

Rg/redMM

Dal TG20

18.01.2015: Sostegno alla BNS

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare