Svizzera

Aarau sarà la “Capitale Culturale Svizzera 2030”, Ticino a bocca asciutta

Lo ha deciso una giuria indipendente di 10 esperti. Niente da fare per le altre candidate: Bellinzona, Lugano e Thun

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Tutti in posa dopo la nomina di Aarau a Capitale Culturale Svizzera 2030
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Aarau capitale culturale 2030

Telegiornale 04.06.2026, 12:30

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Di: M. Ang. 

Aarau avrà il titolo di “Capitale Culturale Svizzera 2030”. Lo ha deciso, dopo un lungo processo di selezione, una giuria indipendente di esperti, composta da 10 membri. Il processo decisionale è passato attraverso l’esame dei dossier di domanda presentato dalle 4 città (Aarau, Bellinzona, Lugano - insieme a Locarno e Mendrisio - e Thun) e la stesura di un rapporto della delegazione della giuria, che ha visitato tutte le città a marzo. La giuria ha deciso sulla base di 6 criteri principali: gli obiettivi e le ambizioni della città, le offerte culturali, la partecipazione culturale, la gestione, le finanze e l’esperienza nell’organizzazione di grandi eventi.

La decisione della giuria è stata annunciata ufficialmente oggi (giovedì) a Berna dal presidente dell’Associazione Capitale Culturale Svizzera, Daniel Rossellat. Prima della proclamazione Rossellat ha ringraziato tutte le città candidate, le loro autorità e i responsabili dei dipartimenti culturali: “Purtroppo può vincere una sola città, ma tutte le candidate escono in un certo senso vincitrici dal concorso. Il processo ha già generato importanti dinamiche nelle quattro città e ha promosso in particolare la partecipazione culturale”. 

Secondo la giuria, la candidatura argoviese si è distinta per un programma culturale attrattivo ed evolutivo, sostenuto dal leitmotiv «Aarau verbindet: Menschen. Räume. Zeit» («Aarau collega: le persone, gli spazi, il tempo»), che mira a creare nuovi legami tra le cittadine e i cittadini, le artiste e gli artisti, e le istituzioni culturali, nonché a rafforzare i legami tra Aarau e le diverse regioni del Paese. La giuria ha inoltre riconosciuto il forte potenziale della candidatura di Aarau nel rafforzare la sua attrattività culturale e nel trasformare in modo duraturo l’immagine della città.

Il titolo di «Capitale Culturale Svizzera» è quindi un invito a guardare Aarau con occhi nuovi, talvolta ridotta a un territorio che si attraversa senza fermarsi. Il coinvolgimento diretto delle artiste e degli artisti, delle associazioni culturali e della popolazione nel processo di candidatura ha costituito un ulteriore punto di forza per la città sull’Aar, che, grazie alla sua posizione centrale, dispone delle condizioni ideali per attrarre un vasto pubblico proveniente da tutta la Svizzera. Aarau, che da marzo a settembre 1798 fu prima capitale della Repubblica Elvetica, riceverà questo riconoscimento per una seconda volta.

Anche le due candidature provenienti dalla Svizzera italiana hanno convinto la giuria. «Il potenziale della Svizzera italiana è enorme e deve assolutamente essere sfruttato», ha dichiarato il presidente della CCS. Sulla base dei risultati del processo di selezione, il comitato dell’associazione CCS darà priorità a questa regione per la prossima edizione. Se entro la fine del 2027 una o più città dalla Svizzera italiana manifesteranno il proprio interesse a diventare «Capitale Culturale Svizzera», l’edizione 2033 si terrà in un’area urbana a Sud delle Alpi.

Legato al Radiogiornale del 04.06.2026

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Lugano e Bellinzona vogliono essere Capitale Culturale svizzera 2030

Il Quotidiano 14.01.2026, 19:00

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