L'intesa raggiunta tra Credit Suisse e il Dipartimento di giustizia statunitense (DOJ), che pone fine ad annose controversie giuridiche e permette di escludere per la Confederazione la trasmissione di dati sulla base del diritto di necessità, è stata "accolta favorevolmente" dal Consiglio federale. L'accordo prevede il pagamento da parte della banca di 2,8 miliardi di dollari per chiudere l'indagine avviata dalle autorità USA.
Il governo, inoltre, per quanto concerne la trasmissione dei nomi dei clienti, ricorda che è disponibile la via dell'assistenza amministrativa. Dopo l'entrata in vigore del protocollo di modifica approvato dalla Svizzera nel 2012, ma ancora bloccato al senato statunitense, sono autorizzate anche le domande raggruppate per la sottrazione d'imposta.
M.Ang./ATS
RG 08.00 del 20/05/2014 di Thomas Paggini
RSI Info 20.05.2014, 12:18
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RG 08.00 del 20/05/2014 le considerazioni dell'avvocato Emanuele Stauffer
RSI Info 20.05.2014, 12:25
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