Non sarebbero 300, ma un centinaio le pratiche dei clienti sospettati d'evasione fiscale che l'UBS ha inviato a Parigi. Lo sostiene la Neue Zuercher Zeitung la quale, smentendo così le anticipazioni date dalla SonntagsZeitung, precisa che gli interessati sono stati avvertiti dell'avvio dell'iter (se così non fosse stato, costoro non avrebbero potuto inoltrare un eventuale ricorso, procedura di per sè lecita, ma applicabile solo in casi eccezionali, ad esempio se esiste il pericolo di distruzione delle prove).
Sempre secondo il quotidiano, a inizio anno le autorità transalpine hanno inviato all'Amministrazione federale delle contribuzioni richieste d'assistenza concernenti 290 cittadini residenti in Francia. Fra i segnalati, la banca ha però trovato solo un centinaio di clienti effettivi.
ATS/dg
RG 12.30 del 07.10.2014 Il servizio di Marzio Minoli




