Un dramma familiare è al centro del processo apertosi lunedì mattina a Ginevra. Alla sbarra un 40enne francese, originario dello Sri Lanka, accusato di aver ucciso la moglie davanti ai figli nel luglio 2012. L’uomo deve inoltre rispondere del tentativo di occultare il cadavere della consorte, che stava tentando di separarsi dal marito, gettandolo nel Rodano.
Stando all’atto d’accusa l’imputato, dopo aver reso incosciente la moglie strangolandola con una cintura nell’appartamento della famiglia, l’avrebbe caricata su un veicolo sul quale si trovavano anche due dei tre figli. Due bambini di 9 e 7 anni che in seguito avrebbe depositato nel negozio dell’amico che a Vernier lo avrebbe aiutato a gettare il corpo della donna nel fiume.
Arrestato, il mattino successivo i fatti, a Basilea, l’uomo ha sempre negato i fatti. L’accusa si basa in gran parte sulle dichiarazioni dei bambini corroborate, ha sottolineato la Procura davanti ai giudici, da tracce di DNA e testimonianze di amici.
Diem/ATS





