Svizzera

Asilo, le richieste del PLR

Protezione temporanea a chi fugge dalle guerre, accordi di riammissione e obblighi di integrazione

  • 06.06.2016, 13:42
  • 4 maggio, 15:26
Il consigliere agli Stati ed ex presidente del partito Philipp Müller, la neo presidente Petra Gössi e il vicepresidente Philippe Nantermod

Il consigliere agli Stati ed ex presidente del partito Philipp Müller, la neo presidente Petra Gössi e il vicepresidente Philippe Nantermod

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Statuto di protezione temporanea (e non di ammissione) per chi viene da regioni in guerra, accordi di riammissione con i paesi di provenienza, per facilitare l'allontamento dei candidati respinti, e convenzioni di integrazione: sono tre delle misure che il PLR vorrebbe vedere applicate di fronte all'aumento del numero dei richiedenti l'asilo. In Europa c'è stata lo scorso anno una vera e propria ondata e anche la Confederazione sarà verosimilmente toccata, si legge nel comunicato pubblicato a margine di una conferenza stampa oggi (lunedì) a Berna.

La Svizzera deve dar prova di prudenza, secondo i liberali-radicali, o la sua generosità rischia di causare costi enormi per cantoni e comuni. L'autorizzazione di dimora, insiste il PLR, deve dipendere dal rispetto della Costituzione, delle leggi e dei costumi locali. Chi vuole vivere in Svizzera deve sottoscrivere questo impegno ed essere allontanato se non lo rispetta.

pon/ATS

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