Svizzera

Assistenza, una piaga strutturale

In Ticino crescono richieste e beneficiari di aiuti sociali. Il problema a Bellinzona è più acuto che nelle altre città

  • 09.09.2013, 12:48
  • 4 maggio, 12:40
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  • Ti-Press / Carlo Reguzzi

In Ticino la quota di aiuto sociale è al di sotto della media nazionale. Nel 2011, il rapporto tra il numero di beneficiari e la popolazione residente era inferiore al 2% (per il 2012 è stimato al 2,2%), mentre in Svizzera si situava attorno al 3%. Come sottolinea Sara Grignola Mammoli della Divisione dell'azione sociale e delle famiglie, ciò non vuol dire che in Ticino ci siano meno persone in difficoltà, quanto piuttosto che ci sono altri strumenti per intervenire a monte del problema. Tra questi gli assegni integrativi e di prima infanzia, che intervengono prima dell’assistenza sociale e costituiscono un efficace armonizzatore sociale.
Nel nostro cantone ha bisogno di una mano chi è solo (73% in giugno). Gli stranieri sono sovrarapresentanti (40% circa, mentre gli svizzeri sono il 60%).
Oltre a chi ne beneficia, cresce anche il numero di chi fa richiesta per degli aiuti sociali. Secondo i dati statistici dell'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, in giugno i dossier aperti e in attesa di una decisione erano più di 5'000. Rispetto alle medie degli anni precedenti (4'344 nel 2001 e 4'835 nel 2012) e di quella annuale (4'958), l’incidenza è superiore.

Un'assicurazione che cambia

Come ci spiega Grignoli Mammoli l’assistenza è stata concepita come un meccanismo limitato che subentrava in situazioni d’urgenza per le persone in stato di necessità. Oggi per molti è invece diventata "un'ancora sociale fondamentale". Ciò è riconducibile sia alle revisioni legislative riguardanti le principali assicurazioni sociali che all'andamento economico.

La capitale è la più colpita

I dati sull’evoluzione nei centri urbani ticinesi (vedi scheda a lato) sono in linea con la tendenza cantonale. Come nelle altre regioni della Svizzera le città hanno normalmente una quota di aiuto sociale maggiore rispetto alla media cantonale.
Tra le città ticinesi, Bellinzona è quella che presenta la quota più alta di persone in assistenza (4,1%, dato 2011) . Nella capitale sono 450 i nuclei familiari che beneficiano di prestazioni assistenziali. In particolare è interessata la fascia tra i 35 e i 50 anni, caratterizzate da divorzi, figli a carico e famiglie monoparentali.
Bellinzona è seguita da Locarno (3,6%), Lugano (2,8%) e Mendrisio (1,5%). Tra i centri è Chiasso ad avere avuto una quota più alta (4.3). Gli indici sono minori rispetto a quelli di altre realtà svizzere come Losanna (10,3%), Bienne (11,4), Berna (5,3), Basilea (6,4).

Davide Paggi

La situazione nelle città del cantone

A fine agosto in Ticino circa 5'200 economie domestiche (totale di 7'700 persone) erano interessate da prestazioni d’assistenza. Il 42% di essi era domiciliato in una delle quattro città:
- 1'200 dossier (1'811 persone) a Lugano (23% sul totale cantonale)
- 456 dossier (700 persone) a Bellinzona (9% sul totale)
- 366 dossier (542 persone) a Locarno (7% sul totale)
- 147 dossier (218 persone) a Mendrisio (3% sul totale)
- 306 dossier (442 persone) a Chiasso (6% sul totale )

Missione dell'assistenza

Lo scopo primordiale dell'assistenza sociale è di assicurare ad ogni persona il minimo esistenziale per una vita dignitosa. Di competenza cantonale, il suo obiettivo è anche quello di reinserire professionalmente le persone che si trovano in difficoltà.
Negli ultimi anni a livello federale sono state adottate alcune modifiche alle Leggi che sono in stretto legame con la politica assistenziale. Tra queste in particolare la revisione della Legge federale sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI), entrata in vigore nel 2011, e quella della Legge federale sull’assicurazione invalidità (LAI). La riduzione della durata di copertura, unita alle politiche di austerità volute da Berna, fa sì che molte persone senza lavoro o in condizioni precarie scivolino nell'assistenza sociale.

Oltre l'aiuto pubblico

Oltre ai fondi assicurati da Comune (25%) e Cantone nei consuntivi, nei casi più gravi ci sono altri aiuti che vengono contemplati come Pro Infirmis, Pro Juventute e Pro senectute ed altre associazioni curative. Sono poi previsti fondi d’urgenza per i casi che necessitano risposte rapide (è il caso a Bellinzona).

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  • Sara Grignola DASF - Assistenza in Ticino, perche aumenta.MUS

    RSI Info 06.09.2013, 13:55

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  • Sara Grignola DASF - Assistenza in Ticino meno acuta.MUS

    RSI Info 06.09.2013, 13:57

    • credits

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  • Sara Grignola DASF - Assistenza in Ticino risponde a nuovi bisogni.MUS

    RSI Info 06.09.2013, 13:57

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  • Sara Grignola DASF - Assistenza in Ticino diversa.MUS

    RSI Info 06.09.2013, 13:58

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