Ritenuto colpevole di aver messo in pericolo la vita del detenuto Skander Vogt, morto asfissiato nella sua cella nel penitenziario vodese di Bochuz nella notte tra il 10 e l'11 marzo del 2010, uno dei sorveglianti è stato condannato con la condizionale a 60 aliquote giornaliere di 50 franchi dal Tribunale della Broye.
Gli altri otto imputati sono invece stati assolti.
Il carcerato, 30enne, diede fuoco a un materasso dopo una discussione con i secondini; considerato pericoloso, non venne subito soccorso dal personale, che preferì attendere l'arrivo di un'unità speciale della polizia cantonale.
ATS/dg
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