"Il versamento di un dividendo alla Confederazione e ai Cantoni è escluso se il risultato della Banca nazionale svizzera BNS non cambierà entro la fine dell'anno". A riportare la notizia, venerdì, è il portavoce della banca centrale; e sicuramente non farà piacere al direttore del Dipartimento finanze ed economia ticinese Christian Vitta.
La cifra da attribuire alle collettività pubbliche, ricordiamo, è fissata a un miliardo fintanto che le perdite non superano le riserve per la distribuzione futura. Queste ultime ammontano attualmente a 27,5 miliardi di franchi.
La BNS, nel primo semestre, ha però registrato una perdita di 50,1 miliardi di franchi a causa dell'apprezzamento del franco e delle posizioni in divise estere. Il versamento di una parte dell'utile per l’esercizio 2015 alla Confederazione e ai Cantoni è dunque poco probabile.
Nel 2015 il Ticino ha ricevuto 56,7 milioni di franchi per l’esercizio dell’anno precedente; nel 2014 invece nulla a causa del disastroso 2013.
ats/joe.p.




