Il sistema sanzionatorio attuale è troppo mite per i delitti meno gravi: lo afferma il Consiglio nazionale che - con 172 voti a 10, e 7 astenuti - propone di reintrodurre, se è necessario, la detenzione per pene inferiori o uguali a sei mesi.
La Camera del popolo martedì è quindi entrata in materia sulla revisione proposta dal Consiglio federale, argomentando che l'eccessivo buonismo rischia di minare la fiducia della popolazione. A nome di una minoranza, Daniel Vischer (Verdi/ZH) ha chiesto invece di soprassedere. Il nuovo diritto sanzionatorio è entrato in vigore nel 2007.
Aliquote giornaliere da 30 franchi
Il Nazionale, sempre martedì, ha anche deciso che in futuro le pene pecuniarie non potranno superare le 180 aliquote giornaliere (6 mesi) e il limite minimo per "rata" sarà di 30 franchi. Si è così imposto - per 135 voti a 55 - su una proposta di minoranza dell'UDC che proponeva un massimo di 90 aliquote (attualmente il tetto era fissato a 360 aliquote, vale a dire 12 mesi).
Per il socialista ginevrino Carlo Sommaruga la cifra minima di 30 franchi è socialmente ingiusta poiché potrebbe penalizzare le persone più povere che, non potendo pagare, rischiano di dovere andare in carcere.
Red.MM/TXT
Gallery audio - "Bisogna inasprire le sanzioni"
Contenuto audio
La corrispondenza da Berna di Roberto Chiesa
RSI Info 24.09.2013, 20:27






