Christoph Blocher ha bocciato l’idea di voto avanzata sui domenicali dal presidente della Confederazione Didier Burkhalter, il quale aveva dichiarato che il popolo sarà chiamato a pronunciarsi sugli accordi bilaterali con l'UE tra due anni.
«Siamo pronti! Se perdiamo una votazione simile, alla fine aderiremo all'UE» fa oggi sapere il leader emblematico dell’UDC. La portata di questa votazione sarebbe probabilmente maggiore di quella sullo Spazio economico europeo (SEE) del 1992, ha dichiarato in un'intervista alla Basler Zeitung. «Il Consiglio federale cerca nuovamente di siglare un contratto, peggiore di quello sullo SEE».
A proposito dell’UE, non respinge l'idea di un accordo istituzionale, ma: «Quello che ha annunciato Burkhalter significa applicare il diritto europeo. Quindi, l'UE decide e noi accettiamo le decisioni dei loro giudici. Questo non lo vogliamo in nessun caso». Inoltre, se Bruxelles sostiene che senza libera circolazione delle persone non si possono siglare accordi quadro o nuovi contratti, vorrà dire che ci rinunceremo.
ATS/Gila






