Cosa fare in futuro con lo statuto “S” concesso agli ucraini in fuga dalla guerra? Il Consiglio federale ha avviato venerdì la consultazione con gli attori interessati e prenderà una decisione entro la fine dell’estate. Il Governo ritiene che mantenere questa speciale protezione - un permesso di soggiorno che offre riparo immediato con procedure semplificate alle persone in fuga da conflitti - anche dopo marzo 2027 permetterà di continuare a garantire una protezione efficace e di sgravare il sistema d’asilo. Il piano posto in consultazione, che contempla anche scenari di abrogazione in caso di pace duratura o di uscita progressiva qualora il conflitto dovesse prolungarsi, servirà da base decisionale. L’Esecutivo ha tuttavia in mente un cambiamento importante: la possibilità di escludere gli uomini ucraini in età di servizio militare, in linea con quanto sta valutando anche l’Unione europea. Ha pure deciso di accordare ai Cantoni maggiore libertà in materia di aiuto sociale.
Stretto coordinamento con l’UE
“Finora la Svizzera si è coordinata strettamente con l’UE in materia di statuto di protezione S e continuerà a farlo, in particolare allo scopo di impedire la migrazione secondaria tra Paesi europei”, si legge nel comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia, responsabile del dossier. Il comunicato ricorda inoltre che, in applicazione di una mozione parlamentare, lo statuto S è già stato limitato alle persone con ultimo domicilio in regioni ucraine occupate o contese.

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Aiuto sociale: maggiore libertà ai Cantoni
Il Parlamento ha approvato nella sessione primaverile il pacchetto di sgravio 2027 - la cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2027, salvo referendum entro il 9 luglio - che prevede che la Confederazione non versi più sussidi federali ai Cantoni per le persone titolari dello statuto S da oltre cinque anni. Venendo meno i sussidi federali, la Confederazione perde anche il titolo per imporre standard di aiuto sociale ai Cantoni, che si troveranno a sostenere costi maggiori. Il Consiglio federale intende pertanto accordare loro maggiore autonomia: da marzo 2027 potranno definire autonomamente nella loro legislazione lo standard di sostegno.

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