Il Consiglio federale vuole rafforzare l’approvvigionamento di farmaci in Svizzera e ha posto in consultazione una revisione di legge che introduce diverse novità. Il termine per le osservazioni è fissato al 16 ottobre.
Farmaci non omologati in caso di penuria
Al centro della riforma c’è la gestione delle situazioni di carenza. Per malattie come il Parkinson, l’epilessia o i disturbi psichici, alcuni farmaci sono difficilmente sostituibili e la loro mancanza può avere conseguenze gravi sui pazienti. Con le nuove disposizioni, in caso di penuria in corso o imminente, grossisti e importatori potranno immettere temporaneamente in commercio medicamenti non ancora omologati in Svizzera. Le farmacie, a loro volta, avranno la facoltà di produrre autonomamente farmaci non omologati. Inoltre, i medicamenti già sottoposti a un controllo equivalente in altri Paesi potranno essere omologati in Svizzera tramite una procedura semplificata.
Vendita per corrispondenza
La revisione interviene anche su un altro fronte: la vendita per corrispondenza, oggi sostanzialmente vietata a livello federale e autorizzabile solo su base cantonale. Il progetto punta ad abrogare questo divieto, consentendo la vendita per corrispondenza dei farmaci non soggetti a prescrizione, senza ricetta. L’autorizzazione cantonale rimarrà comunque necessaria.
Il commercio di farmaci online
Patti chiari 27.03.2026, 20:40
Farmaci sfusi e resistenze agli antibiotici
Il testo disciplina infine la dispensazione di farmaci sfusi. Le farmacie dovranno poter vendere singole compresse nei casi in cui una confezione contenga più unità di quante ne siano necessarie per un determinato trattamento. La misura riguarda in particolare gli antibiotici: la dispensazione sfusa favorisce l’assunzione corretta del farmaco e contribuisce a limitare lo sviluppo di resistenze.
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