Dopo il botto, il silenzio in aula e ora le pene appesantite. Non ha pagato l’atteggiamento tenuto a processo dai due giovani basilesi, di 25 e 27 anni, giudicati a fine marzo dalla Camera d’appello del Tribunale penale federale di Bellinzona. La Corte ritiene che vi siano le prove che i due abbiano fatto esplodere una bomba nel marzo 2022 nel quartiere di Bruderholz a Basilea. Nella sentenza, resa nota lunedì, i giudici hanno rincarato le condanne, in un caso da 60 a 64 mesi, nell’altro da 74 a 84 mesi.
Il tribunale ha ritenuto entrambi colpevoli di aver messo in pericolo la vita altrui tramite esplosivi per un fine delittuoso. Uno dei due è stato condannato anche per infrazione alla legge sulle armi. La pena più elevata ha inglobato anche una precedente condanna con la condizionale inflitta nel 2020.
L’esplosione avvenuta nei pressi di un’abitazione aveva causato danni per 170’000 franchi. Secondo l’accusa i due volevano spaventare i proprietari per poi estorcere loro dei soldi.
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