Il settore bancario svizzero non è solo un fattore economico importante per il Paese, è anche parte dell’identità elvetica. Prende spunto da questa constatazione la nuova esposizione che aprirà i battenti fra pochi giorni al Museo nazionale svizzero di Zurigo. Si intitola “La Svizzera Paese di banche” e vuole tematizzare il rapporto non sempre facile fra la Svizzera e i suoi istituti di credito, dalle prime operazioni monetarie fino al tramonto del Credit Suisse che ha inflitto un duro colpo all’immagine del settore e della Confederazione.
“Il sistema bancario è un aspetto importante della storia culturale della Svizzera, non solo della sua storia finanziaria e l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS ha aggiunto ulteriore attualità”, ha spiegato al Telegiornale della RSI il curatore Christian Weiss.
La storia raccontata nella mostra parte però molto più da lontano, dai soldi messi al sicuro sotto terra e dal padre del futuro imperatore romano Vespasiano, che visse e lavorò in ambito finanziario e tributario ad Aventicum, l’odierna Avenches.
Il sistema bancario svizzero si è formato nel tempo, consolidandosi molto più tardi. “Prestatori di denaro ebrei, mercanti lombardi e, successivamente, gli uffici di cambio cittadini gettarono le basi dell’attuale piazza finanziaria. Durante il XIX secolo le casse di risparmio e le banche cantonali contribuirono a diffondere l’immagine di un’istituzione generalmente affidabile. A Zurigo, Basilea e Ginevra nacquero le grandi banche che favorirono il progresso industriale”, si legge nella presentazione dell’esposizione sulla pagina del museo.
“Sicuramente quello che ha aiutato a rendere la Svizzera un paese di banche è la stabilità della Svizzera. Anche la neutralità. A partire dalla metà del XIX secolo, che è stata stabilita in Svizzera e poi nel XX secolo, sicuramente anche il segreto bancario, segreto bancario che come sappiamo negli ultimi anni è stato molto discusso”, ha detto al TG la direttrice del museo Denise Tonella.
Con la fine del segreto bancario, la crisi finanziaria del 2008 e il caso del Credit Suisse, la fiducia nelle banche svizzera è ancora intatta? La domanda viene posta ai visitatori. “La fiducia è uno degli elementi più discussi, più messi in discussione al giorno d’oggi. E se non si ha più fiducia nella piazza finanziaria svizzera, le conseguenze per la Svizzera sono molteplici e grandi”, ha aggiunto Tonella.
Le banche fanno ancora parte della nostra identità? L’esposizione aperta fino all’8 di novembre invita a riflettere.





