Il sistema sanitario svizzero funziona, la Confederazione si piazza ai primi posti negli studi internazionali per facilità di accesso alle cure, riduzione della mortalità del cancro e soddisfazione dei pazienti. Non c’è quindi motivo per cambiare, secondo un comitato di medici, che oggi (venerdì) a Berna ha preso posizione contro l’iniziativa popolare in favore di una cassa malati unica, su cui si voterà probabilmente entro fine 2014.
Va innanzitutto preservata la libera scelta del medico, ha detto il consigliere agli Stati friburghese Urs Schwaller. Sistemi con una sola assicurazione o nazionali, come quelli italiano, francese e britannico, risultano meno accessibili e sono spesso indebitati, hanno detto gli oppositori del progetto.
Thomas Zeltner, ex direttore dell’Ufficio federale della sanità pubblica, ha poi smentito che la cassa unica possa condurre a un abbassamento dei premi: questi dipendono dai costi delle prestazioni, che in Svizzera negli ultimi dieci anni sono cresciuti a un ritmo più basso della media OCSE (+1,8% contro +3,4%).
ATS/pon





