Il Consiglio nazionale ha bocciato l'iniziativa popolare “Per una cassa malati pubblica”. Il testo - lanciato da PS, Verdi, organizzazioni dei consumatori e dei pazienti - è stato ampiamente osteggiato dalla maggioranza borghese alla Camera del popolo: 124 i “no” contro 61 “sì”.
L'iniziativa, già respinta anche dal Consiglio degli Stati, dovrebbe essere sottoposta al voto popolare ancora quest'anno.
Per la destra "non serve questa rivoluzione"
Con una cassa unica “costi e burocrazia non caleranno, e le prestazioni non miglioreranno. Ci sarebbe un solo premio assicurativo per cantone, nessuna concorrenza. In questo modo dovremo pagare di più, e nel caso in cui fossimo insoddisfatti, non potremmo cambiare cassa malattia”, ha affermato Martin Candinas (PPD/GR), uno degli oltre 40 oratori che hanno preso la parola nel corso del dibattito. Non distante la posizione del ticinese Ignazio Cassis (PLR), presidente di Curafutura: “Il sistema va sicuramente migliorato, ma una rivoluzione non è ciò di cui abbiamo bisogno”. Secondo Lukas Reimann (UDC/SG) con l'approvazione del testo burocrati e politici monopolizzerebbero il sistema delle assicurazioni.
Berset: "togliere la concorrenza è sbagliato"
Anche il Consiglio federale è contrario. “Oggi ho sentito spesso dire che il nostro sistema sanitario è il migliore al mondo”, ha detto in aula il ministro dell’interno Alain Berset . “Forse un po' di modestia non farebbe male. Miglioramenti sono necessari, ma togliere la concorrenza non è la scelta giusta”.
Per la sinistra serve "chiarezza"
Dall’altra parte la sinistra ha tentato invano di difendere il testo. Secondo Josiane Aubert (PS/VD) l'assicurazione malattia è sociale per definizione, è obbligatoria e riguarda tutti. Perciò “un sistema di concorrenza in questo contesto è un'aberrazione”. “È tempo di garantire regolamentazioni chiare e trasparenti. Non si mette in discussione la qualità della sanità, ma della gestione del sistema. L'iniziativa porterà chiarezza, permettendo a tutti non perdersi nella giungla dei prezzi”.
ATS/cos
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Il testo
L'iniziativa - depositata lo scorso anno alla Cancelleria federale con 115'841 firme valide - chiede che l'assicurazione sociale contro le malattie venga esercitata da un unico istituto nazionale, in cui sarebbero rappresentati Confederazione, Cantoni, assicurati e fornitori di prestazioni.
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RG 07.00 Il servizio di Roberto Chiesa
RSI Info 06.03.2014, 08:45









