Le casse malati non possono porre limiti alla copertura delle spese sanitarie di un cliente, ha ricordato il Tribunale federale richiamando all'ordine la Vivao Sympany, che ha rifiutato di pagare una fattura ospedaliera ultramilionaria, fissando come soglia massima 300'000 franchi. Tra l'altro - ha osservato la Corte - uno degli obbiettivi della LAMal, la legge che regola la materia, è proprio quello di garantire una copertura illimitata nel tempo delle cure.
L'assicuratore s'era giustificato, affermando che il conto era di 69 volte superiore a quelli sostenuti in media negli ultimi 12 mesi di vita di un paziente e d'aver adottato come parametro una precedente sentenza.
Il caso riguarda un 71enne ricoverato nel dicembre del 2014 per l'impianto di una protesi al ginocchio. L'uomo aveva potuto lasciare il nosocomio solo 421 giorni dopo l'operazione a causa di complicazioni e poi, due mesi dopo, aveva dovuto essere nuovamente ricoverato; d'accordo coi medici aveva rinunciato a ulteriori interventi invasivi, morendo nell'aprile del 2016.
ATS/dg





