La Svizzera con una politica democratica e orientata alle soluzioni potrà vincere le sfide a cui è confrontata. Nei prossimi quattro anni non si parlerà solo di rifugiati, andranno anche affrontati i problemi dell'economia e regolati i rapporti con l'Europa: Philipp Müller ha cercato però di infondere ottimismo ai delegati del PLR riuniti oggi (sabato) in assemblea a Svitto, parlando loro per la penultima volta in veste di presidente. Dimissionario, l'argoviese conoscerà in aprile il nome del suo successore.
Il PLR ha davanti a sé "un grande futuro", ha affermato, prima di tracciare un bilancio positivo dell'anno elettorale 2015. Un successo che "ha molti padri e molte madri", ha riconosciuto con modestia, perché la politica "è un lavoro di squadra e non il one man show praticato da altri partiti".
A Svitto è presente anche il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann, a sua volta ottimista per le relazioni con l'Europa, dopo aver incontrato venerdì il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker: anche Bruxelles, ha affermato il consigliere federale, è interessata a una buona soluzione.
"Sì" al raddoppio del San Gottardo
I delegati del PLR riuniti a Svitto
I delegati liberali-radicali hanno quindi proceduto alle
raccomandazioni di voto in vista dell'appuntamento con le urne del 28 febbraio, schierandosi con
266 voti contro 15 in favore del raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo. Il partito invita invece a votare
"no" agli altre tre oggetti sottoposti al giudizio del sovrano:
l'iniziativa del PPD sulla fiscalità delle coppie sposate (il punto contestato è l'iscrizione nella Costituzione della definizione di matrimonio come unione stabile fra uomo e donna, ritenuta discriminatoria),
quella dell'UDC per l'applicazione dell'espulsione dei criminali stranieri e
quella dei giovani socialisti contro la speculazione sulle derrate alimentari. Quest'ultima decisione è stata presa venerdì dalla conferenza dei presidenti delle sezioni cantonali.
pon/ATS




