Il 26enne, dal passato neonazista, accusato di aver tentato di far saltare una bomba alla Reithalle di Berna nel 2007 è stato condannato dal Tribunale penale federale di Bellinzona a 4 anni di reclusione. La Corte ha pienamente accolto la tesi del Ministero pubblico della Confederazione confermando la richiesta di pena avanzata al termine di un procedimento tutto indiziario, mancando una ammissione di colpevolezza.
La sera del 4 agosto di nove anni fa, uno zaino aveva preso fuoco con una vampata all'esterno dell'edificio. Solo nel 2009, dopo che l'inchiesta era stata in un primo tempo archiviata, la polizia riuscì a individuare il presunto autore: un giovane già condannato per discriminazione razziale e altri reati. Il suo DNA coincideva con quello trovato sull’ordigno, non aveva un alibi e aveva vantato l'accaduto su internet. In aula a febbraio aveva assicurato che, nel frattempo, si era distanziato dalla scena estremista di destra.
Diem/ATS






