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INTERROGATIVI SULLA SICUREZZA

Constellation, dopo il 2019 niente controlli. I gerenti: “non ci sottrarremo alla giustizia”

Il comune ammette le lacune nella sorveglianza, senza spiegazioni - Jessica e Jacques Moretti si dicono devastati e fiduciosi negli inquirenti - Baume-Schneider loda i soccorsi

  • Ieri, 06:37
  • Ieri, 21:56
Crans-Montana bandiere
  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 

Il Municipio di Crans-Montana ammette che dopo il 2019 non ci sono stati controlli al bar “Le Constellation” e se ne rammarica profondamente, ma non fornisce una spiegazione chiara del perchè. Inoltre la normativa non prevedeva controlli per i lavori interni e sui materiali impiegati per l’isolamento fonoassorbente. Il municipio ha deciso controlli su tutti i locali pubblici ed ha revocato la licenza per l’altro locale di proprietà dei Moretti che si trova sul territorio comunale.

I gerenti del Constellation, indagati ma a piede libero, firmano dal canto loro un comunicato con cui si dicono devastati, ringraziano i soccorritori, esprimono fiducia negli inquirenti e spiegano che - essendoci un’inchiesta in corso - non si esprimeranno più, se non in sede giudiziaria. Soprattutto, scrivono, “non cercheremo in nessun modo di sottrarci”. Una evidente risposta alle polemiche di questi giorni sul loro mancato arresto.

Crans-Montana e la Svizzera si preparano alla grande cerimonia di lutto nazionale proclamata per venerdì alle 14, alla quale sono stati invitati i rappresentanti di trentacinque paesi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la sua presenza, non ancora confermata ufficialmente quella di Sergio Mattarella. Altre cerimonie di cordogli osi terranno in tutta la Svizzera e anche all’estero.

Domani una triste riapertura delle scuole attende gli studenti - previsti momenti di cordoglio - e sempre domani a Lugano si terranno le esequie di Sofia Prosperi. La famiglia ha chiesto rispetto per il loro riserbo.

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Ieri, 21:50

Modem speciale sulla tragedia di Crans-Montana

La puntata di domani di Modem, il magazine quotidiano di approfondimento della Rete 1 RSI, in onda dalle 8:30, sarà interamente dedicata al tragico rogo del bar “Le Constellation”.

Ospiti di Roberto Porta per parlare dell’inchiesta e delle misure anti incendio:

- Filippo Lombardi, municipale di Lugano, responsabile del settore “Edilizia privata”
- Simone Gianini, consigliere nazionale ed ex municipale di Bellinzona
- Demetra Giovanettina, avvocata penalista

e il corrispondente RSI dalla Romandia Aron Guidotti

Nella seconda parte, dalle 9:10, focus sulla sfida per i sanitari con il primario di dermatologia dell’ospedale di Losanna Yves Harder, capo del servizio di chirurgia plastica ricostruttiva

Ieri, 21:01

Il direttore dell'ospedale: un'infermiera è rimasta in turno anche se la madre stava morendo

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02:02

L'intervista al direttore dell'ospedale di Sion

Telegiornale 06.01.2026, 20:00

Ieri, 20:58

La conferenza stampa del comune questa mattina

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03:13

Crans Montana, le autorità sotto pressione

Telegiornale 06.01.2026, 20:00

Ieri, 20:55

I controlli nei locali a Lugano, parla Filippo Lombardi

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03:10

Controlli nei locali, l'intervista a Filippo Lombardi

Telegiornale 06.01.2026, 20:00

Ieri, 20:13

Gerenti: non cercheremo di sottrarci alla giustizia

“Siamo devastati e sopraffatti dal dolore Non cercheremo in alcun modo di sottrarci alle nostre responsabilità”.

Lo scrivono Jessica e Jacques Moretti in un comunicato stampa diffuso questa sera.

I due gerenti del bar “Le Constellation”, sotto inchiesta per il rogo di capodanno, lodano il lavoro dei soccorritori e delle forze dell’ordine ed esprimono anche un pensiero di solidarietà per i loro dipendenti “profondamente provati da questo dramma”.

Per rispetto al lutto e a causa dell’inchiesta in corso , i due affermano che si esprimeranno solo nel contesto dell’inchiesta e dicono di avere “piena fiducia negli inquirenti”.

I gerenti ringraziano infine chi ha espresso loro della solidarietà

Crans-Montana


Ieri, 18:11

Giornalisti italiani aggrediti, Tajani prende posizione

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani si è detto sorpreso per l’aggressione subita lunedì da alcuni giornalisti della RAI mentre stavano girando davanti a un ristorante gestito dai titolari del bar “Le Constellation”. Ha chiesto che le autorità svizzere vengano sensibilizzate su questo tema e ha preso contatto con la polizia vallesana per chiedere di rafforzare la vigilanza.

“I giornalisti stavano lavorando per informare il pubblico italiano sugli sviluppi della tragedia che è costata la vita a sei dei nostri giovani e ha causato numerosi feriti, alcuni molto gravi”, ha scritto su X il ministro.

Ieri, 17:38

La mappa della solidarietà europea

Svizzera UPCM

Questa mappa mostra i paesi che hanno accolto feriti della tragedia di Crans-Montana e/o aiutato a trasportarli nel quadro del meccanismo di protezione civile dell’Unione europea (UPCM).

I cerchi gialli indicano le persone trasportate (evacuazioni mediche o MEDEVAC) e le cifre nei rettangoli indicano le persone ricoverate, divise per nazionalità.

I paesi in blu sono quelli che fanno parte del meccanismo, anche se non sono stati coinvolti. La Svizzera non fa parte dell’UPCM.

In tutto 23 stati hanno offerto assistenza, più di quanto è stato necessario. 38 persone sono state trasportate all’estero. Francia e Italia hanno mandato team medici in Svizzera. Due funzionari UE si sono trasferiti nella centrale d’allarme di Berna per lavorare al coordinamento degli aiuti con i loro colleghi dell’Ufficio federale per la protezione della popolazione.

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02:25

Solidarietà tra Paesi, il meccanismo europeo

Telegiornale 06.01.2026, 20:00

Ieri, 16:01

Disattivata la helpline vallesana

La Helpline (0848 112 117) aperta alle 4.14 di mattina del 1° gennaio in seguito all’incendio di Crans-Montana è stata disattivata. Questa decisione è stata presa in considerazione del volume molto basso di chiamate registrate negli ultimi giorni.

Complessivamente, in sei giorni sono state trattate 1’300 telefonate e 280 e-mail, ha precisato la Polizia cantonale vallesana. Dal momento della sua attivazione, 30 collaboratori si sono alternati per garantire un funzionamento continuo, 24 ore su 24.

Il suo scopo era quello di rispondere alle chiamate delle famiglie delle vittime e delle persone ferite, consentendo al contempo la raccolta dei primi elementi utili alle indagini. “L’azione della Helpline si è concentrata sull’identificazione e la localizzazione delle persone segnalate come disperse dai loro cari, nonché sul ripristino dei contatti con i loro famigliari”, ha ricordato la polizia. “La collaborazione con le strutture ospedaliere e l’Ufficio federale di polizia (fedpol) si è rivelata fondamentale in questo processo”.

La polizia ha infine ricordato che l’indirizzo e-mail line.help@police.vs.ch rimane attivo. Le forze dell’ordine sono inoltre raggiungibili al numero principale 027 326 56 56.

Ieri, 13:56

Avvocato delle vittime critica il Comune

Il Comune di Crans-Montana e l’insieme delle autorità devono assumersi pienamente le loro responsabilità. Lo sostiene in una presa di posizione l’avvocato Romain Jordan, rappresentante di diverse vittime, in seguito alla conferenza stampa del Municipio, dalla quale sono emerse lacune nei controlli. Jordan deplora inoltre le mancate scuse del sindaco Nicolas Féraud. Il legale aggiunge che i suoi clienti hanno apprezzato lo sforzo di trasparenza, ma anche di aver appreso “con costernazione” le informazioni diffuse.

“La quantità sconcertante di manchevolezze nei controlli pone con ancor maggiore urgenza la questione della messa sotto inchiesta del Comune”, scrive il legale. Jordan respinge inoltre “con veemenza e senza indugio” la scelta dell’Esecutivo di costituirsi parte civile. “Esporsi come parte lesa significa spogliare le vere vittime del loro statuto ed è inaccettabile in queste circostanze drammatiche”.

Ieri, 13:48

Baume-Schneider: "I soccorsi hanno funzionato bene"

Secondo la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, la catena di soccorso dopo la catastrofe di Crans-Montana ha funzionato bene. “Sono orgogliosa di come tutto è stato organizzato”, ha dichiarato Baume-Schneider martedì all’ospedale del Vallese a Sion davanti ai media.

A nome del Governo, dei Cantoni e della popolazione, ha voluto esprimere la sua gratitudine. Il personale intervenuto ha fatto un lavoro incredibile, ha affermato la responsabile del Dipartimento federale dell’interno, sotto il quale ricade la sanità.

“Nessun Paese è in grado di prendersi cura di così tanti feriti in così poco tempo”, ha detto Baume-Schneider, rispondendo alle critiche di chi ha visto il sistema sanitario svizzero al limite. “Sì, siamo stati e siamo tuttora dipendenti dall’aiuto dall’estero”, ma ciò non significa che le strutture in Svizzera siano scadenti. Attualmente - ha precisato - sono 46 feriti vengono curati all’estero. Si sta discutendo su come aiutare i familiari i cui figli si trovano ricoverati lontano da casa.

Eric Bonvin, direttore del nosocomio di Sion, ha spiegato dal canto suo che l’ospedale ha ancora in cura quattro feriti gravi. In origine aveva accolto 55 persone.

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02:19

Baume-Schneider in visita all'ospedale di Sion

Telegiornale 06.01.2026, 20:00

Ieri, 12:56

Le rivelazioni di stampa

La denuncia penale di un giurista contro alcuni funzionari comunali, i mancati controlli dell’età all’ingresso e dentro “Le Constellation” e la possibilità di accedere da una porta laterale conoscendo il PIN. Questi i temi messi in rilievo dalla stampa oggi a proposito del dramma di Crans-Montana.

01:03

RG 12.30 del 06.01.2025 Il servizio di Johnny Canonica

RSI Info 06.01.2026, 12:54

Ieri, 12:26

Una messa nella cattedrale di Friburgo

In occasione delle giornata di lutto nazionale, venerdì, una messa sarà celebrata alle 18.15 nella cattedrale di Friburgo. Lo ha fatto sapere la diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo.

Ieri, 11:53

Aiuti alle famiglie e sostegno ai soccorritori da parte del Cantone

Le famiglie colpite dall’incendio di Crans-Montana riceveranno sostegno finanziario e amministrativo dalle autorità cantonali vallesane. Lo ha deciso martedì il Consiglio di Stato, riunitosi in seduta straordinaria a Sion. Gli aiuti saranno erogati attraverso i centri di assistenza alle vittime, conformemente a quanto previsto dalla Legge sull’assistenza alle vittime.

Il governo non dimentica nemmeno le squadre di soccorso intervenute durante la tragedia: finanzierà il supporto psicologico per il personale d’emergenza, occupandosi anche del coordinamento delle misure di assistenza.

Ieri, 11:08

Il sindaco: "Mi porterò questo fardello per tutta la vita"

Rispondendo ai giornalisti, il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud, non ha nascosto la propria sofferenza.

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00:42

Il sindaco: “Mi porterò questo fardello per tutta la vita”

RSI Info 06.01.2026, 11:04

Ieri, 11:07

Alla cerimonia invitati i rappresentanti di 35 Paesi

Per la cerimonia commemorativa dopo il devastante incendio a Crans-Montana, la Svizzera ha invitato 35 Paesi. Tra questi figurano gli Stati direttamente colpiti dalla tragedia, nonché quelli che hanno offerto il loro aiuto, secondo quanto comunicato dal Dipartimento federale degli affari esteri.

Ieri, 10:58

Il Comune vuole costituirsi parte civile

Il Comune di Crans-Montana vuole partecipare come parte civile al procedimento penale e questa non è una contraddizione per il sindaco Nicolas Féraud. “Siamo anche vittime e coinvolti in questa tragedia”.

La giustizia deciderà se il Comune sarà accettato come parte civile, ha dichiarato Féraud martedì a Crans-Montana davanti ai media.

Ieri, 10:56

Conferenza stampa, le parole del sindaco Nicolas Féraud

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Conferenza stampa del comune di Crans-Montana: le parole del sindaco

RSI Info 06.01.2026, 10:53

Ieri, 10:54

La capacità era di 100 persone per il seminterrato

I documenti trasmessi alle autorità inquirenti dettagliano l’insieme delle procedure amministrative relative al bar, le cui origini (1967) e la trasformazione (2015) risalgono entrambe a prima della costituzione del Comune di Crans-Montana (frutto di una fusione nel 2017).

I rapporti menzionano un limite di capienza di 100 persone per i locali al piano terra e di 100 persone per il seminterrato. Nel settembre 2025, un ufficio esterno specializzato ha realizzato uno studio acustico del bar “Le Constellation” e ha “confermato il rispetto delle norme anti-rumore, senza rilevare altri problemi”, secondo quanto dichiarato dal Comune.

Ieri, 10:44

"I gerenti sono stati negligenti", il Comune si assume le sue responsabilità

Secondo il sindaco Nicolas Féraud, le autorità di Crans-Montana non erano a conoscenza di situazioni pericolose nel bar “Le Constellation” prima della tragedia dell’incendio. “Nessuno sapeva cosa accadesse all’interno del locale”.

Il Comune è rimasto scioccato dai video che mostrano come già anni fa si maneggiassero congegni pirotecnici all’interno del bar. “Non abbiamo mai ricevuto segnalazioni”, ha dichiarato Féraud davanti ai media.

I gestori del locale sono stati “estremamente negligenti”, ha aggiunto il presidente del Comune. “Hanno corso rischi che non si possono giustificare.”

Perché il bar non sia stato più controllato nei cinque anni precedenti alla catastrofe, Féraud non ha saputo dirlo. Sarà la giustizia a stabilire chi è responsabile.

Féraud ha escluso le dimissioni. “Non abbandoniamo la nave”, ha risposto a una domanda in merito. Le autorità sono pronte ad assumersi le loro responsabilità sulla base di quanto emergerà dall’inchiesta penale. In pochi giorni sono stati raccolti una sessantina di documenti riguardo al locale bruciato, che sono stati trasmessi agli inquirenti.

Ieri, 10:40

In passato erano state chieste modifiche

Le disposizioni antincendio erano state verificate negli anni 2016, 2018 e 2019, come ha spiegato il Municipio ai media martedì. In occasione di questi controlli sono state richieste “modifiche concrete”. Non ha però precisato in cosa consistessero tali modifiche.

Ieri, 10:09

Dal 2020 Le Constellation non era più stato controllato

Il bar Le Constellation, devastato dalle fiamme a Crans-Montana, non era più stato sottoposto a controlli dal 2020. Il Consiglio comunale della stazione sciistica afferma di “rammaricarsene profondamente”, parlando di una “mancanza nei controlli periodici nel periodo 2020-2025”.

In queste circostanze, il Municipio ha deciso di adottare misure immediate: ha disposto il divieto di utilizzo di dispositivi pirotecnici di qualsiasi tipo nei locali chiusi, su tutto il territorio comunale, come indicato martedì in un comunicato diffuso all’inizio della conferenza stampa attualmente in corso

Ha inoltre deciso di incaricare un ufficio esterno specializzato per “effettuare senza indugio un controllo di tutti gli esercizi pubblici del comune, compresa la qualità dei materiali, nonostante la legge non lo preveda, poiché altrimenti il controllo non raggiungerebbe il suo obiettivo, quello di rafforzare la sicurezza”, si legge nel testo.

Ieri, 09:59

La cerimonia di venerdì si terrà a Martigny

La cerimonia in omaggio alle vittime dell’incendio di Crans-Montana si terrà venerdì a Martigny. Il motivo: le nevicate attese a fine settimana e questioni di sicurezza.

I preparativi per questa cerimonia, che si svolgerà in occasione di una giornata di lutto nazionale, “sono in corso”, ha reso noto martedì il Canton Vallese in un comunicato. La parte ufficiale inizierà alle 13.45 presso il Centro esposizioni e riunioni CERM.

Per la popolazione di Crans-Montana, sarà organizzata una trasmissione della cerimonia su iscrizione al Centro congressi Le Régent “al fine di condividere un momento di raccoglimento e solidarietà in questo giorno di lutto nazionale”, prosegue il comunicato. Alle 14.00 tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno per cinque minuti e sarà osservato un momento di silenzio.

Ieri, 09:41

Controlli contro gli incendi, "Comuni vallesani sopraffatti"

Numerosi comuni vallesani sono “sopraffatti” dai controlli di protezione contro gli incendi. Lo hanno spiegato stamattina alla radio SRF la sindaca di Zermatt e un esperto di sicurezza sul tema. In seguito alla tragedia di Crans-Montana vogliono ora rivedere le disposizioni. “Osservando le risorse del comune, e il discorso vale sicuramente anche per altri, rilevo come abbiamo spesso un problema”, ha dichiarato alla trasmissione Heute Morgen la sindaca di Zermatt Romy Biner.

Fino all’anno scorso nel villaggio ai piedi del Cervino c’era una sola persona responsabile delle verifiche, ora ne è stata assunta una seconda. Inoltre il comune collabora con la Berner Gebäudeversicherung (GVB, Assicurazione immobiliare di Berna). “In precedenza i controlli sono sempre stati effettuati, ma non al ritmo richiesto dalle leggi”, ha riconosciuto Biner. In Vallese sono i comuni a essere preposti ai controlli anti-fuochi, ma dopo questo disastro autorità e popolazione hanno compreso l’entità del problema. L’esperto vallesano in materia Hugo Cina ha proposto, sempre alla radio pubblica svizzerotedesca, che i comuni si uniscano per nominare un esperto regionale che si assuma questo compito. Cina ha pure aggiunto che numerosi addetti ai controlli non sono sufficientemente formati.

Ieri, 09:38

Omaggio sulle piste a Crans-Montana

Domenica i giovani sciatori locali e gli allievi della Scuola svizzera di sci hanno reso omaggio alle vittime dell’incidente di Crans-Montana disponendosi sulle piste a forma di cuore, un gesto anche di solidarietà verso chi ha partecipato ai soccorsi.

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Sciatori rendono omaggio a Crans-Montana

RSI Info 06.01.2026, 09:36

Ieri, 08:46

Anche Mattarella dovrebbe venire in Svizzera

Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella sarà con ogni probabilità in Svizzera venerdì per partecipare alla cerimonia per ricordare le vittime del rogo di Crans-Montana. È quanto apprende l’agenzia di stampa ANSA in ambienti diplomatici. La Confederazione ha invitato i capi di Stato e di governo dei paesi colpiti dalla tragedia per il 9 gennaio, in occasione della giornata di lutto che “avrà deliberatamente una dimensione internazionale”, come affermato dal Dipartimento federale degli affari esteri. Il presidente francese Emmanuel Macron ha già confermato la sua presenza.

Ieri, 06:39

Prevista in mattinata conferenza stampa delle autorità comunali

Oggi, martedì 6 gennaio, alle 10 è prevista una conferenza stampa delle autorità comunali di Crans-Montana. La diretta sarà trasmessa su RSI LA1.

Ieri, 06:38

Rientro a scuola dopo Crans-Montana

Il rientro sui banchi è particolarmente difficile per molti studenti delle scuole superiori, soprattutto in Vallese ma anche nel Canton Vaud, dove il liceo di Chamblandes a Pully è stato duramente colpito dalla tragedia di Crans-Montana.

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