Svizzera

Crans-Montana, gli avvocati chiedono l’omicidio con dolo eventuale per i Moretti

Secondo i legali di alcune vittime un messaggio su WhatsApp della titolare del Constellation dimostrerebbe che la donna era consapevole del rischio che le candele scintillanti sulle bottiglie potevano incendiare il locale

  • Ieri, 17:28
  • Ieri, 17:31
Jessica e Jacques Moretti, da sinistra, all'arrivo per confronto a Sion lo scorso 5 giugno

Jessica e Jacques Moretti, da sinistra, all'arrivo per confronto a Sion lo scorso 5 giugno

  • Keystone
Di: Fabiano Citroni, cellula inchieste RTS - Spi, adattamento versione in italiano

Le procuratrici incaricate dell’inchiesta sull’incendio del bar Le Constellation, a Crans-Montana, sono in possesso di messaggi schiaccianti nei confronti dei titolari. Alcuni avvocati delle famiglie delle vittime chiedono un aggravamento delle accuse a carico della coppia, rivela la RTS.

Due avvocati hanno preso carta e penna al termine dell’udienza di confronto dei coniugi Moretti del 5 giugno. Nelle loro lettere indirizzate al Ministero pubblico, chiedono di perseguire gli imputati per omicidio con dolo eventuale e non più semplicemente per omicidio colposo.

Se le procuratrici che indagano sul dramma del 1° gennaio dovessero contestare questo capo d’accusa, Jacques e Jessica Moretti rischierebbero fino a 20 anni di carcere (contro i 3 anni previsti per l’omicidio colposo, ndr).

Per comprendere l’iniziativa dei due avvocati che difendono famiglie che hanno perso un figlio nell’incendio del Constellation, bisogna tornare all’udienza di confronto di venerdì. Il giorno in cui le procuratrici hanno sottoposto ai Moretti gli scambi WhatsApp con dipendenti del Constellation.

“Se non fate attenzione, il Constel va a fuoco”

Uno di questi, datato 13 dicembre 2019, fa riferimento, come già rivelato dalla RTS, alle candele scintillanti sulle bottiglie tristemente celebri per aver appiccato il fuoco alla schiuma situata nel seminterrato del Constellation. In un messaggio proveniente da un gruppo WhatsApp tra Jessica Moretti e i suoi dipendenti, riferendosi proprio alle candele, la titolare del Constellation scrive: “Ah bene! Se vogliono gli scintillanti, fate molta attenzione, restate finché lo scintillante non si spegne perché se cade, sul divano o a terra, o se lo tengono in alto e bruciano la schiuma, il Constel va a fuoco…”. Un dipendente risponde al messaggio: “Staremo attenti, non si preoccupi”. Jessica Moretti gli invia allora l’emoji del pollice alzato.

Questo scambio schiacciante è stato trasmesso alle procuratrici dall’avvocata Sophie Haenni, che rappresenta gli interessi della famiglia di Cyane, la cameriera franco-svizzera che lavorava al Constellation .La giovane donna ha perso la vita nel dramma del 1° gennaio. Era lei che si trovava sulle spalle di un cameriere e teneva tra le mani le bottiglie munite di candele scintillanti che hanno appiccato il fuoco alla schiuma.

“Questo scambio WhatsApp dimostra che la coppia Moretti era perfettamente consapevole del carattere altamente infiammabile della schiuma acustica. Ha comunque chiesto a Cyane di salire sulle spalle di un dipendente con bottiglie cosparse di candele tra le mani”, denuncia l’avvocata Sophie Haenni. “I Moretti sapevano che il bar poteva prendere fuoco. Erano consapevoli del rischio corso e se ne sono accomodati. Non è più la negligenza che deve essere contestata, ma l’omicidio con dolo eventuale”, prosegue.

Cosa dice il Tribunale federale

Secondo il Tribunale federale, il dolo eventuale può essere contestato “quando l’autore ritiene possibile la realizzazione del reato ma agisce comunque, perché accetta questo risultato nel caso in cui si verifichi e se ne accomoda, anche se lo giudica indesiderabile e non lo desidera”.

Nel caso specifico, le procuratrici potrebbero perseguire i Moretti per omicidio con dolo eventuale se ritenessero che la coppia fosse consapevole del rischio d’incendio legato alla presenza di candele scintillanti in prossimità della schiuma, e che si sia accomodata del rischio che il bar prendesse fuoco.

Per l’avvocata Sophie Haenni, il messaggio scritto da Jessica Moretti è esplicito. “Usa parole molto precise per parlare del rischio corso. Non c’è interpretazione possibile, nessun senso nascosto. Al contrario, descrive esattamente ciò che è poi accaduto nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio a Crans-Montana”.

L’altra lettura fornita dai Moretti

Gli avvocati dei coniugi Moretti hanno fornito venerdì un’altra lettura del messaggio incriminato, al termine dell’udienza di confronto. Per gli avvocati Yaël Hayat e Nicola Meier, difensori di Jessica Moretti, “se una persona porta un oggetto che può trasmettere il fuoco, mi sembra elementare dirle di essere prudente. Penso che i dipendenti fossero del tutto in grado di comprendere questi messaggi di prudenza”.

Per loro, un’incriminazione per omicidio con dolo eventuale è inconcepibile. “Come sostenere che i Moretti avessero intravisto un rischio mortale? Peggio ancora, che l’avrebbero accettato? Jessica era sul posto la notte del dramma. La sua presenza è il miglior alibi a quest’accusa insensata”, indicano i due difensori, interpellati dalla RTS.

Secondo loro, “i Moretti hanno trasmesso consegne generali di prudenza, cosa che spettava loro [...] Il Ministero pubblico dispone di tutti i messaggi e di tutti i video. Deve già sapere che quest’accusa, che alcuni vogliono nuovamente portare, è un controsenso”.

“Consapevolezza del rischio di lesioni”

Secondo le informazioni della cellula inchieste RTS, un altro avvocato di parte civile chiede tuttavia alle magistrate inquirenti di perseguire gli imputati per omicidio con dolo eventuale.

Nella sua lettera indirizzata l’8 giugno alle procuratrici, l’avvocato Ludovic Tirelli scrive che gli atti sottoposti ai Moretti durante l’udienza di confronto mostrano che avevano “consapevolezza del carattere infiammabile della schiuma acustica”; “consapevolezza del rischio di lesioni e di incendio derivante dall’utilizzo di candele scintillanti”; “consapevolezza del fatto che alcuni dipendenti del Constellation salivano sulle spalle di altri dipendenti durante l’invio delle bottiglie, sotto gli occhi, sotto la supervisione e con la partecipazione di Jessica Moretti”. Per l’avvocato Tirelli, “la forma del dolo eventuale non può più essere esclusa”.

La richiesta è ora nel campo delle procuratrici. Spetta a loro aggravare o meno le accuse contestate ai titolari del Constellation. Possono prendere una tale decisione entro il termine dell’istruttoria penale.

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Crans-Montana, udienza per i coniugi Moretti

Telegiornale 05.06.2026, 20:00

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