Il Gran Consiglio vallesano ha approvato all’unanimità, nella sua seduta di oggi, lunedì, lo stanziamento di fondi supplementari a favore del proprio Ministero pubblico (MP) e della polizia cantonale in relazione alla tragedia avvenuta a Crans-Montana lo scorso 1° gennaio. Il totale ammonta a 1’255’000 franchi.
Al Ministero sono stati assegnati 2,5 posti di cancellieri in più, 1,3 segretari di direzione e 0,5 di ufficiali giudiziari per un totale di 670’000 franchi. A questa somma si aggiungono 150’000 franchi supplementari per consentire la gestione di questo dossier. Si tratta in particolare di spese per perizie o di costi di affitto e attrezzatura di locali più ampi per le audizioni (campus Energypolis a Sion), per 20’000 franchi.
Numerose spese di sicurezza
Si aggiungono inoltre 10’000 franchi per indennità e spese varie delle autorità, non fatturabili, 20’000 per mobili e altre forme di materiale e 100’000 di mandati, traduzioni e incarichi di esperti.
Fondi extra anche per la polizia cantonale
Alla polizia cantonale vallesana viene invece concesso un budget supplementare di 585’000 franchi. Si tratta di spese di sicurezza per un importo di 500’000 franchi, in particolare in relazione alle diverse udienze organizzate dai magistrati inquirenti. Fatture relative alla gestione dell’evento per 40’000 franchi (spese di vitto, alloggio delle squadre, spostamenti dei collaboratori) e varie attrezzature per 45’000 franchi.
Nessun caso va sacrificato
“Votiamo i mezzi necessari affinché le vittime ottengano risposte in un lasso di tempo ragionevole, ma anche affinché gli altri casi del cantone non vengano sacrificati a favore di un unico fascicolo, per quanto importante possa essere”, ha ricordato Géraldine Gianadda (PLR). «Non abbiamo il diritto di fallire (ndr: in questo caso). Essere esemplari non è un’opzione, ma un obbligo», ha affermato da parte sua il deputato del Centro del Vallese romando, Nicolas Bonvin. Anche Pascal Clivaz (PS) ha parlato di sostegno alla funzione pubblica, «affinché rimanga all’altezza delle necessità di cui un cantone come il nostro deve disporre».

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Telegiornale 05.06.2026, 20:00








