Il popolo ha l'opportunità di iscrivere direttamente nella Costituzione il diritto, per ogni cittadino, di accedere alla medicina di base. Lo ha sottolineato Alain Berset, aprendo, con una conferenza a Berna, la campagna in vista della votazione del 18 maggio sul decreto federale nato come controprogetto all'iniziativa "Sì alla medicina di famiglia", nel frattempo ritirata.
Attualmente la carta fondamentale non comprende riferimenti alle cure mediche essenziali, essendo tali prestazioni di competenza esclusiva dei cantoni.
Confederazione e cantoni - ha affermato il ministro della sanità - dovranno inoltre promuovere la medicina di famiglia, senza limitarsi ai soli medici, ma considerando anche le altre professioni sanitarie come gli infermieri e i fisioterapisti.
L'invecchiamento della popolazione e la diffusione di malattie croniche aumentano la richiesta di cure e assistenza. Oggi i medici di famiglia effettuano i trattamenti d'urgenza e gli interventi semplici.
Un sistema che, pur funzionando abbastanza bene, è anche minacciato. Molti generalisti - specie nelle regioni periferiche - raggiungono il pensionamento senza aver trovato successori per i loro ambulatori, ha ribadito il responsabile del Dipartimento federale dell'Interno (DFI).
Red.MM/ATS/ARi
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RG 18.30 - La corrispondenza di Mattia Serena
RSI Info 24.02.2014, 20:01







