Svizzera

Da sabato sopra i 20 gradi

L'agricoltura ha risentito del marzo freddo

  • 11.04.2013, 13:55
  • 4 maggio, 12:38

Tra oggi e domani il tempo in Ticino sarà ancora nuvoloso, ma poi la primavera sboccerà per davvero e il termometro salirà sopra i 20 gradi. Un tepore che ci eravamo quasi dimenticati, dopo un mese di marzo decisamente più freddo della media.

“Il caldo che arriverà sabato è legato ad una dorsale anticiclonica di origine nord africana. E queste condizioni di alta pressione dovrebbero durare almeno fino alla fine di settimana prossima”, ci conferma Guido Della Bruna di MeteoSvizzera.

Settimana prossima punte di 25 gradi

“Probabilmente avremo temperature che oltre i valori medi per questo periodo: supereranno i 20 gradi e sul finire della prossima settimana raggiungeranno anche punte di 25 gradi”, prosegue.

Escursionismo: attenzione alle valanghe

Ci si potrà insomma godere alcune splendide giornate all'aperto: in città, al lago e anche in montagna. Gli escursionisti dovranno però fare attenzione alle valanghe, “perché è previsto un netto riscaldamento anche ad alte quote con l’isoterma che si alzerà oltre i 3'000 metri”, rende attenti Della Bruna. “Quindi chi fa sci escursionismo dovrà praticarlo solo alla mattina presto”.

L'anticiclone soprannominato "Nabucco"

L'anticiclone che farà salire la colonnina di mercurio è stato soprannominato "Nabucco". Il nome è stato scelto dalla community del portale meteo www.ilmeteo.it in onore dei 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi.

joe.p.

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E’ stato un mese di marzo decisamente freddo: in Ticino rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il sole ha brillato per oltre 100 ore di meno. Per il settore orticolo - ci spiega Cleto Ferrari, il segretario dell’Unione dei contadini ticinesi - il tempo freddo ed il soleggiamento carente, “dovendo riscaldare le serre hors sol, ha provocato maggiori costi di produzione”. Mentre per i settori della campicoltura, della foraggicoltura e della viticoltura la stagione “potrebbe riprendersi rapidamente” grazie al caldo in arrivo. “Ci preoccupa infine la presenza di poca neve sugli alpeggi”, perché potrebbe essere problematico "per la produzione di foraggio fresco e quindi di latte", conclude.

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