Il presunto autore della sparatoria che la sera del 2 gennaio di quest'anno uccise tre persone e ne ferì altre due a Daillon, sopra Conthey, nel canton Vallese, al momento dei fatti era ubriaco. Aveva infatti un'alcolemia di almeno l'1,75 per mille.
Lo rivela il Ministero pubblico vallesano in un resoconto delle indagini, specificando che l’uomo aveva passato la maggior parte della giornata nei locali pubblici della regione. Secondo le indagini il 33enne soffre di disturbi psichici da diversi anni e viveva ai margini. Nella sua abitazione sono state trovate numerose armi, tra le quali, come già anticipato la settimana scorsa dai colleghi della televisione romanda, anche una anticarro, un Panzerfaust, rubata durante il servizio militare.
L'indagato, che rischia il carcere a vita, ha sempre dichiarato d’aver agito per regolare una disputa familiare di lunga data. Uccise tre donne, di 32, 55 e 79 anni e ferì due uomini, tra cui uno zio.
ATS - PaB







