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Forum economico mondiale

Davos “principale piattaforma di dialogo”

Lo ha detto il numero uno del WEF, Børge Brende, a conclusione dei lavori del Forum, su cui cala il sipario - Donald Trump, che ha segnato questa edizione, era partito giovedì

  • Ieri, 09:17
  • Un'ora fa
Børge Brende con Donald Trump, il principale protagonista del WEF 2026

Børge Brende con Donald Trump, il principale protagonista del WEF 2026

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Di: Redazione RSI Info 

Davos è “la principale piattaforma mondiale per il dialogo sulle questioni più complesse e spesso controverse del momento. A volte emergono forti disaccordi. Va bene così, perché lo scopo della settimana e del lavoro del Forum durante l’anno è creare uno spazio di dialogo affidabile. Il dialogo è un prerequisito per far avanzare il mondo: se non c’è dialogo, non si otterranno risultati”. È quanto ha detto il numero uno del Forum economico mondiale Børge Brende a conclusione dei lavori del meeting.

Cala quindi il sipario sul WEF edizione 2026. L’uomo che ne ha dettato in pratica l’agenda, Donald Trump, è decollato giovedì sera per gli Stati Uniti, spegnendo in pratica i riflettori mondiali sul Forum economico mondiale.

Anche per le forze di sicurezza è già il momento di fare il punto della situazione, dopo aver schierato un gran numero di forze per gestire il fermento generato dalla presenza del miliardario repubblicano nella località grigionese.

L’appuntamento è fissato ora per l’edizione 2027, dal 18 al 22 gennaio.

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Un'ora fa

Il bilancio dei Grigioni: "Sicurezza sempre garantita"

Le autorità grigionesi traggono un bilancio positivo alla conclusione del Forum economico mondiale di Davos. La sicurezza della popolazione e degli ospiti è stata garantita in ogni momento durante il 56° incontro annuale, hanno dichiarato venerdì.

Quest’anno circa 400 persone protette dal diritto internazionale hanno partecipato all’incontro. Per 125 di loro sono state adottate misure di sicurezza.

La forte presenza di vari Stati esteri, anche alla luce della situazione geopolitica, ha portato a numerose manifestazioni non solo a Davos, ma in tutta la Svizzera. Non tutte si sono svolte pacificamente e le forze di polizia di tutto il Paese sono state messe a dura prova in modo straordinario. “Le manifestazioni sono, in tempi come questi, un importante mezzo di espressione dell’opinione. Tuttavia, che alcuni abusino di tali manifestazioni per esercitare violenza è uno sviluppo preoccupante”, afferma nella nota il consigliere di Stato Marcus Caduff.

2 ore fa

Davos, "se non c'è dialogo non ci sono risultati"

Davos è “la principale piattaforma mondiale per il dialogo con molti stakeholder sulle questioni più complesse e spesso controverse del momento. A volte emergono forti disaccordi. Va bene così, perché lo scopo della settimana e del lavoro del forum durante l’anno è creare uno spazio di dialogo affidabile. Il dialogo è un prerequisito per far avanzare il mondo: se non c’è dialogo, non si otterranno risultati”.

È quanto ha detto il numero uno del Forum economico mondiale (WEF) Børge Brende a conclusione dei lavori del meeting.

“Questo tipo di dialogo, quello vero, non è mai semplice - ha dichiarato -. Richiede pazienza, impegno e creatività, ma è assolutamente necessario, perché l’assenza di confronto approfondisce le divisioni. La storia ci ha mostrato spesso muri che si innalzano e tensioni crescenti, ma anche leader che cercano punti di accordo nei momenti difficili. Credo che sia esattamente ciò che abbiamo visto anche questa settimana”.

2 ore fa

Un WEF "carico e denso di attenzione mondiale"

Dopo le ultime discussioni tra esperti su svariati temi nel corso della mattinata di venerdì, ora il World Economic Forum 2026 è concluso. Ed è tempo di bilanci, per un’edizione che è stata eccezionale: “In molti, anche quelli che partecipano al forum da oltre dieci anni, non ricordano un’edizione così carica, così densa di attesa, di tensione, di attenzione mondiale” afferma l’inviato RSI Alan Crameri al Radiogiornale. E aggiunge: “Il motivo è ovvio: Donald Trump e gli Stati Uniti, che hanno dominato il WEF 2026”.

03:27

Radiogiornale delle 12.30 del 23.01.2026: Il bilancio del WEF 2026, le considerazioni dell’inviato Alan Crameri

RSI Info 23.01.2026, 12:30

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03:02

Finito il 56esimo WEF

Telegiornale 23.01.2026, 12:30

Oggi, 07:58

Keller-Sutter: "Un'era di potenza brutale e sfrontata"

“Siamo tornati in un’era di politica di potenza brutale e sfrontata”. È l’opinione della consigliera federale Karin Keller-Sutter, espressa a “Gredig direkt” su SRF, nel quadro del Forum economico mondiale (WEF) di Davos.

“Certo, siamo preoccupati per quello che sta succedendo: non è un vantaggio per la Svizzera”, ha affermato la sangallese all’emissione, registrata mercoledì prima del discorso fiume del presidente americano Donald Trump nella località grigionese. “In definitiva, però, non possiamo cambiare la situazione. Dobbiamo cercare di navigare nel mondo al meglio delle nostre possibilità”, ha aggiunto.

Alla domanda se la Svizzera, nel mondo odierno, nonostante i nuovi accordi di libero scambio e le alleanze, debba pensare principalmente a se stessa, Keller-Sutter ha risposto che “va sempre data la priorità agli interessi del proprio Paese”. Tuttavia, per perseguirli, “bisogna anche dialogare con gli altri”.

Oggi, 06:39

Dopo le critiche al "Board", Trump ritira l'invito al Canada

Non ci sarà il Canada nel “Board of Peace” (BoP) di Trump. Lo ha dichiarato lo stesso presidente americano, annunciando di avere comunicato la sua decisione allo stesso primo ministro canadese Mark Carney: “Vi preghiamo di accettare questa lettera come notifica che il Consiglio di pace ha ritirato l’invito a partecipare a quello che sarà il più prestigioso Consiglio di leader mai riunito”, ha scritto il presidente americano sul suo social network Truth.

In un discorso tenuto martedì al World Economic Forum di Davos, Carney aveva sottolineato la frattura dell’ordine mondiale, invitando le “medie potenze” a unirsi per affrontare le forze “egemoniche”. Donald Trump, da parte sua, ha risposto che il Canada esiste “grazie agli Stati Uniti”.

Il Canada non è isolato nel suo scetticismo riguardo al BoP. Francia e Regno Unito si sono rifiutati di partecipare, mentre l’Unione Europea ha espresso “seri dubbi” su questa organizzazione, che dà ampio spazio ai partner storici degli Stati Uniti in Medio Oriente e agli alleati ideologici di Donald Trump, come il premier ungherese Orban e il presidente argentino Milei.

02:06
Il primo ministro canadese Mark Carney in un'immagine curiosa durante il WEF

RG delle 7.00 del 23.01.26, il servizio di Naima Chicherio

RSI Info 23.01.2026, 07:35

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Ieri, 22:37

Trump e la Groenlandia, il parere del professore danese di relazioni internazionali

Il discorso di ieri di Donald Trump aveva lasciato poco spazio al dialogo, con il presidente americano che aveva rivendicato la Groenlandia come territorio statunitense, dando un sonoro schiaffo alla NATO e ai suoi alleati.

Quali sono state le reazioni in Danimarca? Il Telegiornale ha incontrato un professore di relazioni internazionali all’università di Copenhagen. Guarda l’intervista:

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02:41

La Danimarca e le mire di Trump: nostro reportage

Telegiornale 22.01.2026, 20:00

Ieri, 21:22

Zelensky ha presentato a Parmelin un elenco di possibili aiuti da parte della Svizzera

La Svizzera intende sostenere l’Ucraina, che sta affrontando una crisi energetica. Kiev ha presentato un elenco di aziende svizzere attive nel settore energetico che potrebbero fornirle assistenza, ha affermato Guy Parmelin dopo aver incontrato Volodymyr Zelensky al WEF di Davos.

“Gli ucraini ci hanno presentato un elenco di aziende svizzere attive nel settore energetico che producono o utilizzano apparecchiature di cui potrebbero aver bisogno”, ha spiegato Parmelin alla stampa. Ha descritto una situazione “critica” nel Paese in guerra con la Russia, dove le case non sono più riscaldate.

Il presidente ucraino Zelensky e il presidente della Confederazione Parmelin si sono incontrati per la prima volta al WEF

Il presidente ucraino Zelensky e il presidente della Confederazione Parmelin si sono incontrati per la prima volta al WEF

  • Keystone

“Faremo tutto il possibile per accelerare le consegne di questi dispositivi”, ha dichiarato il vodese senza fornire ulteriori dettagli. I due uomini hanno anche discusso del processo di pace nella regione.

Ieri, 21:21

Presidio contro il WEF a Lugano

Un centinaio di persone si sono riunite in centro sotto lo slogan “A quelli che vogliono dominare il mondo, il mondo risponde resistenza”.

Ieri, 19:10

Board of Peace, Joseph Deiss: “Inaudito, lascia senza parole”

La creazione del Board of Peace, il consiglio di pace promosso a Davos dal presidente americano Donald Trump, solleva scetticismo e forti critiche. Fra i più decisi oppositori si schiera ora l’ex consigliere federale Joseph Deiss, che in un’intervista ha definito l’iniziativa “zum jammern”, ovvero una cosa da far piangere.

Deiss, che nel 2010 presiedette l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha letto la Carta del consiglio e non ha usato mezzi termini per descriverla: “È inaudita”, afferma in dichiarazioni riportate dal Tages-Anzeiger. Cose “da far rizzare i capelli” che lasciano senza parole. La critica dell’ex ministro degli esteri elvetico si concentra sulla struttura ipercentralizzata del Board of Peace. Come Chairman (presidente) non viene nominato il presidente degli Stati Uniti, ma esplicitamente Donald Trump, e a vita. I membri vengono invitati dal Chairman, esclusi dal Chairman, lui solo determina il suo successore e ha diritto di veto su tutte le risoluzioni.

Questa concentrazione di potere, secondo l’80enne, è inaccettabile e mina la sovranità degli stati partecipanti. “Lì comanda solo il Chairman: tutti gli altri sono i cagnolini in braccio a Trump”, argomenta l’uomo politico eletto nelle file dell’allora PPD (oggi Centro). Il suo verdetto è netto: “Questa Carta è incompatibile con i nostri principi costituzionali. Se firmassimo una cosa del genere, potremmo dire addio alla nostra sovranità”.

Ieri, 18:24

Trump ripartito da Zurigo verso gli USA

Il presidente statunitense Donald Trump è arrivato a Zurigo dopo circa due ore di viaggio in macchina da Davos, dove ha partecipato alla riunione annuale del Forum economico mondiale. È poi ripartito in aereo verso gli Stati Uniti.

Ieri, 17:54

Negoziati Svizzera-USA, Parmelin: “Gli americani ci hanno informato di essere pronti”

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin alla stampa che “gli americani ci hanno informato di essere pronti”. La dichiarazione congiunta stabilita a novembre rimane la base dei negoziati.

“Nessuna condizione preliminare” è stata fissata, così come una data. L’incontro - come anticipato - si terrà a Berna “il prima possibile”.

“Credo che gli americani siano consapevoli che se questo quadro dovesse cambiare, il progetto subirà dei ritardi”, ha aggiunto Parmelin.

Ieri, 17:35

Ucraina, trovato accordo con Trump sulle garanzie di sicurezza

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma di aver raggiunto un accordo con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle garanzie di sicurezza per assicurare la pace in Ucraina in caso di un’eventuale tregua con la Russia: “Il documento deve essere firmato dai partiti, dai presidenti, e poi passerà ai parlamenti nazionali”.

Tuttavia, ha comunicato che la questione dei territori dell’Ucraina orientale rivendicati da Mosca “non è ancora risolta” nell’ambito dei negoziati per porre fine alla guerra.

Ieri, 17:28

Il primo ministro della Groenlandia vuole portare avanti "un dialogo pacifico" sul futuro dell'isola

La Groenlandia vuole portare avanti “un dialogo pacifico” sul futuro dell’isola artica, pur mantenendo il rispetto del suo “diritto all’autodeterminazione”, ha affermato il primo ministro del territorio autonomo danese dopo l’annuncio di Donald Trump di un progetto di accordo.

“Nessuno tranne la Groenlandia e la Danimarca ha il diritto di concludere accordi sull’isola e sul Regno di Danimarca”, ha dichiarato Jens-Frederik Nielsen, ignaro delle decisioni prese da Donald Trump e dal segretario generale della NATO.

Ieri, 17:03

Zelensky apprezza l'operazione nel Mediterraneo della marina francese ai danni di una petroliera russa soggetta a sanzioni

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha accolto con favore l’intercettazione compiuta giovedì mattina da parte della marina francese di una petroliera russa sanzionata nel Mediterraneo. Tale azione è “esattamente il tipo di determinazione necessaria” per impedire che i proventi del petrolio russo finanzino la guerra in Ucraina, ha affermato il leader ucraino.

Ha aggiunto su X: “Le navi devono essere fermate. E non sarebbe giusto confiscare e vendere il petrolio trasportato da queste petroliere?”.

Durante il suo intervento nel pomeriggio, Zelensky aveva provocato i leader europei, chiedendo come mai gli Stati Uniti possono fermare petroliere, mentre l’Europa non adotta misure analoghe contro il petrolio russo.

Ieri, 17:00

Musk: "Tra pochi anni SpaceX lancerà satelliti alimentati a energia solare"

Nel suo intervento al WEF, il CEO di SpaceX Elon Musk anticipa che tra pochi anni la sua azienda sarà in grado di lanciare satelliti che saranno alimentati a energia solare.

Musk critica anche le barriere tariffarie “estremamente alte” per l’energia solare negli Stati Uniti, barriere che rendono “artificialmente alto” il costo per sviluppare queste tecnologie.

Secondo Musk, il prossimo mese otterrà “l’approvazione per i veicoli a guida autonoma in Europa”, ciò permetterà di espandere il servizio di Robotaxi, che il CEO prevede “sarà molto, molto diffuso entro la fine di quest’anno”.

Un’ultima anticipazione è che “entro la fine dell’anno prossimo” SpaceX renderà disponibili sul mercato “robot umanoidi” che potranno svolgere diverse funzioni.

Ieri, 16:48

Il presidente finlandese spera che Trump continui a fare pressione sulla Russia per la guerra in Ucraina

“Penso che il Presidente Trump stia esercitando molte pressioni sulla Russia e spero che continui a farlo”, ha dichiarato oggi, giovedì, il presidente finlandese Alexander Stubb alla Reuters a margine del World Economic Forum.

Ieri, 16:42

Musk interviene al WEF per la prima volta

Elon Musk comincia il suo intervento parlando delle sue aziende tecnologiche, affermando che il modo per sconfiggere la fame nel mondo è attraverso la robotica e l’intelligenza artificiale.

Tuttavia raccomanda la necessità di muoversi con prudenza: “Non vogliamo ritrovarci in un film di James Cameron, come Terminator”

Ieri, 16:31

Zelensky lamenta una disparità nell’applicazione della giustizia internazionale: Maduro è sotto processo mentre Putin no

Durante il suo intervento, Zelensky ha anche accusato la maggior parte dei leader internazionali di star semplicemente aspettando che gli Stati Uniti attenuino la loro posizione sulla Groenlandia, evitando di assumere iniziative proprie.

Ha pure accusato la Russia di tentare deliberatamente di uccidere gli ucraini attraverso il freddo, colpendo infrastrutture energetiche civili.

Ieri, 16:06

Zelensky annuncia un primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina negli Emirati Arabi Uniti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti.

“Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza”, ha detto il presidente ucraino, “sì, a volte riceviamo delle sorprese da parte americana”.

“I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti”, ha continuato Zelensky, “e questo è davvero importante. L’Ucraina sta lavorando con assoluta onestà”. “La Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra”, ha concluso.


Ieri, 15:51

Camera di commercio Svizzera-USA: “Berna non ha il controllo della situazione”

Rahul Sahgal, a capo della Camera di Commercio Svizzera-Stati Uniti, ha criticato la Svizzera per la sua politica “troppo reattiva” nei negoziati tariffari con gli Stati Uniti, affermando che il paese non ha il controllo della situazione. È chiaro che la sua economia è circa 30 volte più piccola di quella degli Stati Uniti, “ma come Europa dovremmo avere un potere maggiore”, ha affermato il presidente della Camera di commercio.

Rahul Sahgal è il presidente della camera di commercio svizzero-americana e sta partecipando al WEF

Rahul Sahgal è il presidente della camera di commercio svizzero-americana e sta partecipando al WEF

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Sahgal ha esortato l’Europa a “svegliarsi” e a rafforzarsi geopoliticamente, economicamente e tecnologicamente per competere con potenze come gli Stati Uniti e la Cina. Ha identificato la burocrazia europea come un ostacolo significativo che scoraggia gli investimenti. Ha anche espresso preoccupazione per le tensioni geopolitiche, in particolare tra Europa e Stati Uniti, che potrebbero influenzare il mercato svizzero, rendendo meno attraenti gli investimenti elvetici in caso di recessione negli Stati Uniti.

Nonostante queste preoccupazioni, Sahgal si è detto fiducioso sulla prosecuzione dei negoziati tra Berna e Washington, basandosi anche su un colloquio positivo con il Presidente della Confederazione Guy Parmelin.

Ieri, 15:50

Zelensky ha terminato il suo intervento al WEF

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso accusa una mancanza di “volontà politica” dell’Europa nei confronti di Vladimir Putin.

Dopo aver ringraziato l’Europa per il congelamento dei beni russi, ha affermato però che al momento di utilizzarli per aiutare a difendere l’Ucraina, la decisione è stata “bloccata”.

Secondo Zelensky non ci sono stati inoltre “veri progressi” sull’istituzione di un tribunale per l’aggressione russa.

“L’Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare”, ha aggiunto, “ma lui non cambierà”.

Per quanto riguarda il suo scambio con Trump, ha detto che il dialogo con lui “non è semplice”.

Ieri, 15:42

Trump: "Dure ritorsioni" per i Paesi che vendono titoli di debito americani

Donald Trump ha dichiarato giovedì che avrebbe lanciato “dure ritorsioni” se i Paesi europei avessero iniziato a vendere titoli di debito americani o azioni con l’obiettivo di esercitare pressioni sugli Stati Uniti.

“Se ciò dovesse accadere, reagiremmo con misure di ritorsione significative e abbiamo tutte le carte in mano”, ha dichiarato il presidente americano a Fox Business da Davos.

Le dichiarazioni giungono dopo che le tensioni intorno alla Groenlandia, accompagnate dalle minacce di Donald Trump contro gli alleati degli Stati Uniti, hanno turbato i mercati americani, compreso il mercato obbligazionario, seguito da vicino dalla Casa Bianca.

Infatti, un grande fondo pensione svedese, Alecta, ha dichiarato mercoledì ad AFP di aver venduto la maggior parte dei suoi titoli del Tesoro americano, data la fragilità delle finanze statunitensi.

È il secondo fondo nordico a rendere pubblica una decisione del genere, dopo che martedì il fondo danese AkademikerPension ha comunicato la vendita di tutti i suoi titoli del Tesoro a causa della “cattiva salute delle finanze pubbliche americane”. Un altro fondo danese, Pædagogernes Pensionskasse (PBU), ha annunciato al canale televisivo danese TV2 la vendita di titoli di Stato americani.

I Paesi europei membri della NATO detengono complessivamente oltre 2’000 miliardi di dollari in titoli di debito statunitensi, e l’importo sale a circa 3’000 miliardi se si include il Canada, altro bersaglio ricorrente del presidente americano.

Ieri, 15:22

Donald Trump ha concluso la sua visita al WEF

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è in viaggio verso l’aeroporto di Zurigo dopo l’incontro con il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky.

Ieri, 15:07

Rutte: "La NATO non ha subito danni"

Il segretario generale della NATO Rutte ha commentato la conversazione avuta con il presidente Trump riguardo alla Groenlandia, affermando che l’Alleanza atlantica non ha subito danni e “che la forza della NATO stia nel suo essere un’associazione di democrazie”. Rutte ha aggiunto di preferire delle discussioni robuste piuttosto che “la ripetizione costante delle solite vecchie argomentazioni”.

Ieri, 14:53

La Francia non parteciperà al Consiglio per la Pace

Il Consiglio per la Pace del presidente Donald Trump non è in linea con la risoluzione delle Nazioni Unite per risolvere il conflitto a Gaza, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Pascal Confavreux: “Alcuni elementi di questo statuto sono in contrasto con lo statuto delle Nazioni Unite”.

Ieri, 14:25

Finito l’incontro tra Zelensky e Trump

L’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky a Davos è terminato dopo circa un’ora. Il presidente statunitense ha dichiarato che l’incontro è andato bene e che non ha discusso la rinuncia di Zelensky a partecipare al Consiglio per la Pace.

Ha inoltre affermato che “con Zelensky non sono stati discussi i confini ucraini”. Alla domanda dei giornalisti sul messaggio da trasmettere a Vladimir Putin, Trump ha risposto che “la guerra deve finire”.

Nessuna risposta invece alla domanda se ci sia un accordo con Zelensky.

L’incontro ha luogo lo stesso giorno in cui gli inviati americani di Donald Trump incontrano a Mosca il presidente russo Vladimir Putin, per discutere la fine alla guerra in Ucraina.

Aggiornamento 16:00: I documenti elaborati con Washington per porre fine all’invasione russa dell’Ucraina sono “quasi pronti”, ha dichiarato Zelensky.

“I nostri team stanno lavorando quasi ogni giorno. Non si tratta di una questione semplice. I documenti per porre fine a questa guerra sono quasi, quasi pronti”.

Gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff si stanno recando a Mosca per continuare i colloqui. I prossimi due giorni saranno molto importanti, secondo il Presidente ucraino.

Ieri, 13:45

In corso l'incontro fra Zelensky e Trump

Il faccia a faccia fra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello statunitense Donald Trump è cominciato, secondo quanto comunicato da fonti ucraine.

Ieri, 12:55

Kushner svela le immagini della "Nuova Gaza"

Il genero di Donald Trump Jared Kushner, nel suo intervento in occasione della firma del Board of Peace, ha svelato il “piano generale” per il futuro di Gaza, mostrando una mappa con segnate le aree abitate e le infrastrutture nella Striscia.

Il progetto, afferma Kushner, sarà realizzato in fasi, tra cui “alloggi per i lavoratori, occupazione al 100% e opportunità per tutti”, anche per il turismo costiero. “C’è un piano generale. Lo costruiscono in tre anni”, ha detto Kushner mostrando diapositive della ‘Nuova Gaza’ con grattacieli avveniristici sul lungomare della Striscia.

Dopo l’intervento di Kushner, Trump è risalito sul palco, per commentare l’esposizione in quanto “esperto di immobiliare”: “Per me la posizione è tutto, e ho pensato: guardate questa posizione sul mare, guardate questo splendido pezzo di proprietà cosa potrebbe rappresentare per così tante persone. Sarà davvero, davvero fantastico. Le persone che vivono così male vivranno così bene”.

Il Master Plan di Trump per Gaza

Il Master Plan di Trump per Gaza

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Ieri, 12:53

Parmelin, Svizzera e USA vogliono avviare il primo ciclo di negoziati "il più presto possibile"

Il ministro dell’economia Guy Parmelin ha comunicato stamattina, giovedì, su X di aver avuto “colloqui molto costruttivi” con il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer.

All’incontro era presente anche il segretario di Stato Helene Budliger Artieda. Secondo il ministro dell’Economia Guy Parmelin, il primo ciclo di negoziati si svolgerà a Berna.

Ieri Parmelin aveva dichiarato ai media che sarebbe stato presto organizzato un incontro con Greer, in cui si sarebbero discusse le modalità dei negoziati.

L’accordo che si sta cercando di raggiungere dovrebbe porre fine alla disputa doganale tra Berna e Washington. In agosto, gli Stati Uniti hanno imposto un dazio fino al 39% sui prodotti svizzeri. Dopo mesi di negoziati, a novembre, la tariffa doganale è stata ridotta al 15%. Ora, entro il 31 marzo, si dovrebbe arrivare a un accordo giuridicamente vincolante.

Ieri, 12:16

Trump ha firmato la carta fondatrice del Consiglio per la Pace

Donald Trump ha firmato oggi al WEF di Davos l’atto di creazione del Consiglio per la Pace (Board of Peace), insieme alla ventina di leader che hanno partecipato alla cerimonia. Tra di loro non figura nessuno degli alleati tradizionali degli Stati Uniti, nemmeno la Gran Bretagna. “È una giornata entusiasmante, tutti vogliono farne parte”, ha però commentato Trump.

Sono 20 al momento i Paesi che hanno accettato di entrare nel Board: Albania, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrain, Bielorussia, Egitto, Emirati arabi uniti, Giordania, Indonesia, Kazakistan, Kosovo, Marocco, Pakistan, Qatar, Turchia, Ungheria, Uzbekistan e Vietnam.

Ieri, 11:24

Il presidente israeliano Herzog: "Il futuro del popolo iraniano può passare solo attraverso un cambio di regime"

Ai microfoni del WEF, il presidente israeliano Isaac Herzog ha parlato di Iran, sostenendo che il futuro del suo popolo dipende da un cambio di regime, che deve avvenire con il sostegno della comunità internazionale.

“Il popolo iraniano aspira a un cambiamento, il popolo iraniano merita un cambiamento”, ha proseguito, definendo la situazione del regime degli Ayatollah “piuttosto fragile”.

Quest’anno, Iran e Israele hanno combattuto una guerra di 12 giorni, scatenata da un attacco senza precedenti da parte di Israele il 13 giugno contro installazioni militari e nucleari in territorio iraniano, oltre che contro zone abitate.


Ieri, 11:12

Il governatore della California critica l'amministrazione Trump: "È debolezza mascherata da forza"

Durante il suo discorso al Forum di Davos, Gavin Newsom ha denunciato la distruzione da parte dell’amministrazione Trump delle alleanze nate alla fine della Seconda guerra mondiale: “Non è banale distruggere più di 80 anni di alleanze. Ci vogliono decenni e decenni per costruire la fiducia, le organizzazioni, l’architettura che sta alla base di tutto. Bastano poche settimane, pochi tweet, poche ore o minuti, a volte, per distruggerla”.

“La distruzione non è forza. L’amministrazione Trump è debolezza mascherata da forza”, ha insistito l’avversario democratico, paragonandolo a una “specie invasiva nella politica americana.

“Il nostro Paese è diventato irriconoscibile nel giro di pochi mesi”, ha avvertito Newsom, “è allarme rosso, rosso lampeggiante negli Stati Uniti”.


Ieri, 10:59

Ucraina-Russia: Witkoff: "I colloqui ridotti a un unica questione"

I colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina hanno fatto “molti progressi” e si sono “ridotti a un unica questione” tra Kiev e Mosca, ha dichiarato l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff durante un evento ucraino a margine del WEF a Davos. “Penso che siamo arrivati a un unico problema, e ne abbiamo discusso le iterazioni, e questo significa che è risolvibile. Quindi, se entrambe le parti vogliono risolvere la questione, la risolveremo”, ha aggiunto. L’inviato del presidente Donald Trump oggi si recherà a Mosca.

Ieri, 10:56

Per Cassis è iniziata una "nuova era"

“È un mondo completamente diverso”, ha affermato Cassis a margine del Forum economico mondiale (WEF) durante una conferenza stampa.

Secondo il ministro degli esteri è terminata una fase di transizione, sono però ancora vaghi i contorni di questo nuovo ordine mondiale e gli obiettivi da perseguire.

Cassis al WEF di Davos

Cassis al WEF di Davos

  • EPA/LAURENT GILLIERON

Cassis inserisce anche il Consiglio di pace di Trump come parte di questa nuova era. Consiglio di pace a cui la Svizzera è stata invitata, ma per Cassis il suo ambito di applicazione è ancora poco chiaro, ragion per cui il Consiglio federale non vuole ancora prendere posizione.

Cassis ricorda comunque che “la Svizzera lavora sempre per la pace”. Ha poi messo in evidenza l’importanza degli Stati Uniti per la sicurezza globale, anche per quel che riguarda il conflitto in Ucraina.

In qualità di presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), Cassis ha annunciato di avere in programma viaggi a Kiev, Mosca e Washington. Ciò richiede però un’evoluzione della situazione in Ucraina.

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02:27

Cassis su Trump: parole inaccettabili

Telegiornale 22.01.2026, 12:30

Ieri, 10:42

Merz: "Possiamo scegliere"

“Qualsiasi minaccia di impadronirsi di territori europei con la forza sarebbe inaccettabile”, ha dichiarato il cancelliere tedesco, “anche nuovi dazi minaccerebbero le fondazioni delle relazioni transatlantiche e se fossero adottati la risposta dell’Europa sarebbe unita, calma, misurata e ferma”.

“Le fondamenta” dell’ordine internazionale degli ultimi tre decenni, ancorato al diritto internazionale, sono scosse”, ha aggiunto Merz, osservando che “il vecchio ordine mondiale si sta disfacendo a un ritmo mozzafiato”.

Secondo Merz non bisogna però accettare passivamente questa nuova realtà, ma i partner con valori simili devono restare uniti: “possiamo scegliere”.

Ieri, 10:35

Il primo ministro greco non verrà a Davos a causa del maltempo in patria

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha annullato il suo viaggio a Davos a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito ieri la Grecia con violenti temporali.

Due persone hanno perso la vita: un ufficiale della guardia costiera scaraventato in mare mentre pattugliava il porto e una donna travolta dall’acqua.

Mitsotakis si recherà comunque oggi a Bruxelles per un incontro informale dei leader dell’Unione europea.

Ieri, 10:29

Anche Musk parlerà a Davos

Elon Musk interverrà al World Economic Forum. Sarà la prima partecipazione del miliardario e il suo intervento è annunciato come una conversazione con Laurence Fink, CEO di BlackRock e co-presidente ad interim del forum.

Ieri, 10:23

Merz esorta ad avere fiducia nella NATO

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accolto il dietrofront del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla Groenlandia e ha esortato gli europei a dare per conclusa la Alleanza atlantica, “nonostante la frustrazione degli ultimi mesi”.

“Noi europei, noi tedeschi, sappiamo quanto sia preziosa la fiducia su cui si basa la NATO”, afferma Merz, “anche gli Stati Uniti dipenderanno da questa fiducia. È il loro - e il nostro - vantaggio competitivo decisivo”.

“L’attacco della Russia all’Ucraina ha inaugurato una nuova era, che però va oltre questa guerra di aggressione e molto più in là”, ha dichiarato Merz. Un’era di politica delle grandi potenze, che secondo il cancelliere tedesco “non è un luogo accogliente”.


Ieri, 09:54

Confermati il discorso di Zelensky e l'incontro con Trump

Volodymyr Zelensky è arrivato in Svizzera. Il suo portavoce Serhii Nykyforov ha confermato un incontro con Donald Trump, fissato per le 13, e che il presidente ucraino terrà un discorso alle 14.30.

Ieri, 09:16

L'esordio del "Consiglio per la pace" di Trump

Il presidente americano Donald Trump sarà nuovamente la star del Forum economico mondiale (WEF) oggi, giovedì. La prima sessione assoluta del suo “Consiglio per la pace” è in programma a Davos (GR).

A questa sessione è annunciata oltre una decina di capi di Stato e ministri. Tra loro figurano l’alleato di Trump, il presidente argentino Javier Milei, così come il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e la capo di Stato del Kosovo Vjosa Osmani-Sadriu.

Saranno presenti anche il segretario di Stato americano Marco Rubio, il genero di Donald Trump Jared Kushner e l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff.

Tra i Paesi che hanno già annunciato la loro adesione figurano Turchia, Egitto e Qatar. Gli europei occidentali hanno invece risposto picche o stanno ancora valutando la questione.

01:35

RG 07.00 del 22.01.2026 La corrispondenza di Walter Rauhe sulla posizione tedesca

RSI Info 22.01.2026, 07:19

Ieri, 09:10

Zelensky in viaggio per Davos

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in viaggio per Davos, dove è previsto un suo incontro con Donald Trump, a quanto sembra attorno alle 13.

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