“Vogliamo solo un pezzo di ghiaccio e vogliamo negoziati immediati, non userò la forza”. Il presidente USA Donald Trump ha concluso il suo atteso discorso al WEF di Davos, un discorso in cui ha toccato molti argomenti, ma il più atteso era certamente quello groenlandese a cui si riferisce la citazione. E proprio su questo tema in serata il presidente USA ha poi annunciato una giravolta: “Non imporrò dazi per la Groenlandia” ha annunciato dopo un incontro con il segretari della NATO Mark Rutte.
Dalle lodi alla politica economica interna, alle critiche alla NATO per gli scarsi investimenti effettuati, ma anche all’Europa “che non va nella giusta direzione” o ancora l’Ucraina, per la quale “spetta agli europei difenderla”, Trump è saltato da un tema all’altro arrivando a parlare anche nuovamente dei dazi imposti alla Svizzera. “Avrei anche potuto salire al 70%, ma non volevo portare la Svizzera in una crisi economica” ha affermato, sottolineando che come sono scese, le tariffe potrebbero anche risalire.
Dopo il discorso di Trump il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha avuto un incontro di circa 15 minuti con il presidente USA, a cui hanno partecipato anche la ‘ministra’ delle finanze Karin Keller-Sutter e il ‘ministro’ degli esteri Ignazio Cassis da Berna. In una conferenza stampa dopo l’incontro Parmelin lo ha definito “cortese e fermo”, affermando di aver spiegato alla delegazione statunitense che, secondo gli ultimi dati, la bilancia commerciale si è invertita passando da circa 40 miliardi di dollari in favore della Svizzera a 8,8 miliardi in favore degli USA.

Speciale TG: Donald Trump al WEF
In diretta da Davos l’arrivo del presidente degli Stati Uniti e il suo discorso al World Economic Forum 2026


















