La Corte di giustizia cantonale ha dato ragione all'Università di Ginevra riguardo all'espulsione di una ragazza che ha usufruito dell'aiuto di terzi nella scrittura di un lavoro. La notizia è stata pubblicata da “Le Matin Dimanche". Secondo il domenicale, è la prima volta che un contenzioso in questo ambito finisce in tribunale.
La sentenza parla di frode, in quanto la ragazza, avendo ammesso i fatti contestati dall’Università, avrebbe ingannato gli esaminatori nella valutazione delle sue reali capacità e conoscenze.
L’avvocato della studentessa, per contro, ha annunciato che probabilmente ricorrerà al Tribunale federale.
ATS/ads





