La Procura di Winterthur deve riaprire l'inchiesta sulla morte per infarto di un richiedente l’asilo nigeriano avvenuta il 17 marzo 2010 all'aeroporto di Zurigo, da dove l'uomo stava per essere rimpatriato con la forza. Lo ha deciso il Tribunale cantonale. Si conferma la notizia pubblicata domenica dalla “NZZ am Sonntag”.
L'africano aveva opposto vigorosa resistenza agli uomini in procinto di imbarcarlo ed era stato quindi legato. La procura aveva archiviato l'inchiesta nel gennaio 2012, dopo aver concluso, sulla base di due autopsie, che il 29enne era morto per cause naturali.
Secondo le perizie mediche, il nigeriano soffriva di una grave disfunzione al miocardio e la situazione di stress al momento dell'espulsione coatta ha favorito l'arresto cardiaco. È inoltre possibile che l'infarto fosse legato allo sciopero della fame che il nigeriano aveva iniziato alcuni giorni prima, secondo i periti. La corte cantonale ha quindi deciso un supplemento di indagine in quanto è possibile che alcune persone coinvolte nell'operazione di espulsione siano venute meno ai loro obblighi di diligenza.
ATS/Swing






